Da oggi è più semplice verificare se si rientra o meno nella platea dei beneficiari del bonus famiglia. E’ on line sul sito dell’Agenzia delle Entrate un semplice test composto da otto rapidi quesiti: alla fine della prova, il contribuente viene a sapere se ha diritto al bonus e a quanto ammonta il beneficio. In vista dell’imminente scadenza per la presentazione delle domande, il test può aiutare chi ancora non ha verificato la sua posizione.
Gli studenti delle scuole primarie e secondarie di tutta Italia possono visitare “In Europa”, un percorso polifunzionale che contribuisce la partecipazione dei giovani cittadini al dialogo sull’Europa. Il nuovo percorso formativo si trova presso la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, a Roma. La struttura presenta ambienti ampi e sicuri nei quali i partecipanti possono accedere alla didattica. L'attività educativa è guidata da un operatore, ma richiede ugualmente la presenza di almeno un docente per ciascuna classe partecipante.
Novità in arrivo per i ricongiungimenti familiari dei cittadini stranieri. E’ previsto l'obbligo di stipulare - nel caso in cui venga richiesto il ricongiungimento per genitori con più di 65 anni – un’assicurazione sanitaria o di provvedere all'iscrizione al servizio sanitario nazionale. Al momento è possibile solo stipulare l’assicurazione sanitaria che copra i rischi di infortunio, malattia e maternità.
Nuovi chiarimenti dal Ministero dell’Economia sull’applicazione del tetto al 4% per gli interessi da versare sui mutui a tasso variabile. La Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 13 febbraio scorso contiene infatti nuovi chiarimenti in grado di risolvere i dubbi sollevati sia dalle banche, sia dagli stessi clienti, sul testo del legge di conversione del decreto anticrisi.
Disoccupazione, via libera al cumulo delle prestazioni assegnate da più Stati dell’Unione Europea. Il diritto alle prestazioni di disoccupazione previsto nel regime italiano è compatibile con il diritto alla pensione a carico dell'assicurazione di un altro Stato membro dell'Unione europea. L'Inps ha chiarito che le prestazioni corrisposte a titolo di disoccupazione dagli altri Stati dell'Unione europea sono compatibili con i trattamenti pensionistici gestiti dall'Istituto, a differenza dalle prestazioni dovute in base alla legislazione nazionale.