Action Plan per l'Open Government

Open Government parnership

L’Italia aderisce all’iniziativa internazionale Open Government Partnership che mira a promuovere la trasparenza dei governi attraverso la partecipazione attiva dei cittadini, delle associazioni di categoria e delle imprese.

In linea con i principi dell'Open Government declaration, è aperta la consultazione sul documento che l'Italia presenta il 17 aprile nell’OGP Annual Meeting a Brasilia come Piano Nazionale.

Il Piano è stato curato dal Dipartimento della funzione pubblica in collaborazione con le altre amministrazioni interessate (Ministero dell'istruzione, università e ricerca scientifica, Ministero per lo sviluppo economico, Ministero per la coesione territoriale, Commissione Indipendente per la Valutazione l'Integrità e la Trasparenza nella PA) e con il supporto di FORMEZ PA.

Il documento riassume in un quadro unitario le diverse iniziative intraprese nel campo dell'Open Government e individua le principali linee di sviluppo da realizzare in futuro.

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La consultazione si conclude il 27 aprile. Tutti i commenti contribuiscono a migliorare e integrare il Piano.

1. Introduzione

L’Italia ha iniziato, negli ultimi anni, un deciso e profondo processo di modernizzazione amministrativa per il miglioramento delle prestazioni dei pubblici servizi e che ha toccato i principali punti che riguardano la trasparenza della Pubblica Amministrazione (PA) e la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali pubblici attraverso misure che favoriscano l’accountability e la performance organizzativa. Tra le principali azioni a sostegno del rilancio dell’economia e della crescita vengono in rilievo, per il Governo italiano, sistematici interventi di semplificazione e la diffusione dell’uso delle nuove tecnologie dell’informazione e comunicazione che porteranno, nel corso dei prossimi anni, a un radicale mutamento del rapporto tra PA, cittadini e imprese.link frase

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Coerentemente con il programma di riforma avviato, si inserisce la piena adesione dell’Italia ai principi dell’Open Government Declaration. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, in coordinamento con i Ministri e gli enti pubblici al centro del programma di cambiamento amministrativo, presenta l’Action Plan nel quadro del comune esercizio Open Government Partnership al fine di condividere, con i partner internazionali, un completo scambio di informazioni e avviare un duraturo processo di aggiornamento reciproco sulle rispettive politiche nell’ambito della trasparenza della PA.link frase

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Negli ultimi mesi il nuovo Governo italiano, nel quadro di un più generale programma di riforme volte al superamento della difficile congiuntura economica, ha adottato significativi interventi normativi tutti convergenti verso gli obiettivi sopra indicati di modernizzazione amministrativa: il decreto-legge n. 201 del 2011 (cd. “Salva Italia”), il decreto-legge n. 1 del 2012 (cd. “Cresci Italia”) ed il decreto-legge n. 5 del 2012 (cd “Semplifica Italia”).link frase

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Le aree di riforma riguardano, in particolare:link frase

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il settore del lavoro pubblico, con interventi che mirano, al contempo, ad assicurare una ottimizzazione delle performance con una adeguata valorizzazione delle professionalità;link frase

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la selezione, la formazione e lo status del funzionario pubblico, ponendo come principi chiave professionalità, merito, imparzialità ed etica pubblica;link frase

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le strutture e gli apparati, da riorganizzare con l’intento di garantirne una maggiore capacità di svolgere in modo efficace le funzioni e i servizi loro demandati al contempo riducendo i costi da inefficienza;link frase

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la trasparenza, l’accountability e la performance organizzativa;link frase

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la riduzione degli oneri burocratici a carico dei cittadini e delle imprese, con adeguate politiche di semplificazione elaborate ed attuate avendo previamente a disposizione la stima dei costi di ogni singola attività richiesta al cittadino e all’impresa per assolvere agli adempimenti imposti dalla disciplina vigente.link frase

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Nel corso del mandato questo Governo persegue un metodo di lavoro basato sull’ascolto e sul coinvolgimento della associazioni delle imprese e dei cittadini, anche attraverso forme di consultazione telematica sul modello europeo. Ulteriori pacchetti di interventi normativi di semplificazione e di lotta alla corruzione per garantire risultati tangibili a cittadini e imprese sono allo studio.link frase

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La trasparenza non è solo un diritto dei cittadini e imprese ma è anche un’opportunità per le amministrazioni, che devono rispondere non solo su “cosa” fanno ma anche sul “come” lo fanno, rendendo accessibili dati sull’organizzazione e sul personale, sui servizi, sui pagamenti, sulle misurazioni e valutazione delle performance. In aggiunta, l’impegno delle PA nella trasparenza e accessibilità fornirà uno strumento per meglio individuare aree di riforma, razionalizzare l’allocazione delle risorse, identificare aree per interventi anti-corruzione e di semplificazione e favorire il confronto competitivo tra organizzazioni pubbliche.link frase

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Dopo la prima incisiva riforma della PA del 2009 (decreto legislativo n. 150/2009) volta a sostenere l’efficienza, il merito e l’integrità della PA, la trasparenza è stata definita in termini di “accessibilità totale”, rafforzando la messa a disposizione di cittadini e imprese di informazioni di interesse generale e sviluppando l’open data.link frase

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In Italia, la definizione di una strategia unitaria nazionale sull’Open Government ha beneficiato delle numerose esperienze maturate ancor prima a livello regionale e locale. La prima strategia di Open Government strutturata a livello nazionale è stata presentata dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione il 18 ottobre 2011. Tale strategia era incentrata su tre assi principali:link frase

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Open data e applicazioni

Pubblica Amministrazione 2.0

Government Cloud

Nella stessa occasione è avvenuto il lancio del portale nazionale dei dati aperti www.dati.gov.it.link frase

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2. Le iniziative realizzate

Le principali iniziative di Open Government realizzate fino ad oggi possono essere articolate in cinque aree di intervento.link frase

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2.1 Iniziative per la trasparenza e l’integrità nella PA

Il più significativo provvedimento di riforma organica della Pubblica Amministrazione, il già citato decreto legislativo 150/2009 ha incluso la trasparenza tra i diritti civili e sociali che secondo la Costituzione devono essere assicurati ai cittadini su tutto il territorio nazionale.link frase

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La stessa legge, nell’ottica di un più rigoroso rispetto dei principi di trasparenza e accountability, ha istituito la Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle PA - CIVIT. La CIVIT ha tra le proprie finalità istituzionali la promozione e la diffusione nelle amministrazioni della trasparenza e lo sviluppo di interventi a favore della cultura dell’integrità. Fin dalla data del suo insediamento (22 dicembre 2009) ha operato nei tre settori di propria competenza (trasparenza, performance, qualità dei servizi) predisponendo le linee guida per l’elaborazione e l’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, nonché indirizzando e coordinando l’attività di implementazione da parte delle amministrazioni delle misure richieste dalla nuova normativa.link frase

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Ad oggi, a livello statale, la maggior parte delle amministrazioni ha adottato il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, in cui sono stati specificati tempi e modalità di pubblicazione dei dati “pubblici” e l’individuazione delle iniziative in materia di trasparenza e di integrità. Molte amministrazioni hanno inoltre nominato al loro interno un Responsabile per la Trasparenza con la funzione di coordinare il processo di redazione e aggiornamento del Programma triennale e la quasi totalità degli enti ha istituito la sezione “Trasparenza, valutazione e merito” in cui rendere accessibili ai cittadini, facilmente confrontabili tra loro e rielaborabili, i dati relativi all’organizzazione, alle attività e all’uso delle risorse pubbliche. Per una maggiore semplificazione e fruibilità dei dati da parte dei cittadini, Civit ha inoltre fornito un elenco degli obblighi di pubblicazione e ha richiesto la pubblicazione del Programma triennale e dei dati in almeno un formato aperto e standardizzato.link frase

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Già nel 2008, peraltro, aveva preso il via una importante operazione di diffusione dei dati sui dipendenti pubblici, denominata Operazione Trasparenza, per la quale attualmente ogni amministrazione è tenuta a comunicare al Dipartimento della funzione pubblica e/o a pubblicare on-line:link frase

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incarichi affidati a dipendenti, consulenti e collaboratori esterni;link frase

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dati sui consorzi e società a totale o parziale partecipazione pubblica;link frase

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distacchi, aspettative e permessi sindacali e per funzioni pubbliche elettive;link frase

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personale scioperante e trattenute sullo stipendio in corrispondenza di azioni di sciopero;link frase

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permessi fruiti dai dipendenti pubblici per l’assistenza a familiari con disabilità;link frase

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curriculum vitae, retribuzioni e recapiti del personale dirigente e tassi di assenza e di maggior presenza del personale per ufficio dirigenziale.link frase

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Tutte le informazioni sono oggetto di pubblicazione periodica sul sito del Dipartimento della funzione pubblica.link frase

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Dalla stessa riforma inoltre, sono derivate forme di consultazione e partecipazione degli utenti, cittadini e imprese, al fine di assicurare una migliore misurazione e valutazione della performance organizzativa delle PA.link frase

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La realizzazione delle politiche per l’Open Government passa anche attraverso il rafforzamento delle politiche anticorruzione, attuate dal Dipartimento della funzione pubblica con il Servizio anticorruzione e trasparenza - SAET. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione ha istituito, nel dicembre 2011, una Commissione di studio su trasparenza e prevenzione della corruzione con il preciso scopo di fornire, in tempi rapidi, indicazioni per un pacchetto di misure che possano sostenere l’azione della PA nella lotta alla corruzione anche attraverso un rafforzamento della trasparenza. Tra le misure individuate:link frase

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azioni per la protezione dei whistleblowers;

il rilancio di codici etici;

norme per una migliore gestione del conflitto di interessi.link frase

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Nelle regioni nelle quali intervengono le politiche di sviluppo e coesione della Unione Europea (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) sono stati avviate azioni di risk assessment e la costruzione di matrici basate sulla probabilità di accadimento e sul danno dei maggiori rischi etici nel campo del procurement e della sanità. La propensione alla trasparenza delle amministrazioni e stata misurata con il Barometro della trasparenza, uno strumento di autodiagnosi che rileva 90 item relativi a evidenze e fatti oggettivamente riscontrabili.link frase

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2.2 La semplificazione della PA attraverso la partecipazione

Le metodologie di consultazione sono lo strumento fondamentale per la realizzazione di politiche di semplificazione efficaci. Attraverso il dialogo con gli utenti dei servizi, infatti, è possibile conoscere quali sono i colli di bottiglia nel funzionamento delle amministrazioni e individuare le soluzioni di cambiamento. Le strategie di partecipazione e consultazione sono quindi promosse a supporto delle politiche di semplificazione, con diverse modalità:link frase

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il primo canale è quello della promozione di piattaforme permanenti di consultazione: l’iniziativa “Burocrazia: diamoci un taglio” è lo strumento permanente di consultazione che consente a cittadini e imprese di segnalare una complicazione burocratica e proporre una soluzione per risolverla. Questo programma di consultazione è stato lanciato all’inizio del 2010 e molte proposte, a seguito delle valutazioni fatte dal Dipartimento della funzione pubblica, si sono tradotte in norme di legge o in provvedimenti amministrativi di semplificazione dei rapporti tra amministrazione e privati (sistema dei pagamenti alle PA, sistema di rinnovo dei documenti di riconoscimento, servizi per le persone con disabilità, ecc.);link frase

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il secondo canale è la partecipazione degli stakeholders più rilevanti nella formulazione di politiche di semplificazione. L’esperienza più significativa è quella del Programma di misurazione e riduzione degli oneri amministrativi 2010-2012 che, attraverso una metodologia comune a quella adottata dai partner europei, consente di misurare i costi amministrativi per imprese e cittadini valorizzando le forme di partecipazione delle loro associazioni di rappresentanza; la metodologia (standard cost model) prevede una consultazione degli stakeholders in tutte le fasi del processo. L’efficacia di questa metodologia di semplificazione partecipata ha spinto nel 2011 il Parlamento ad estenderla anche alle Regioni ed alle autonomie locali, nonché alle amministrazioni indipendenti.link frase

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2.3 Il coinvolgimento dei cittadini (engaging citizens)

La promozione della partecipazione civica, anche attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile e l’ascolto dell’utenza per migliorare le politiche e i servizi pubblici, nonché per supportare lo sviluppo di una governance sempre più aperta, trasparente e collaborativa sono priorità fortemente presenti nell’agenda nazionale. In particolare, in questi ambiti il Governo italiano ha avviato una serie di iniziative volte a incrementare la qualità dei servizi pubblici, il miglioramento delle relazioni con i cittadini e gli utenti ed il livello di accountability delle pubbliche amministrazioni:link frase

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Linea Amica il servizio nazionale di ascolto del cittadino, basato su una logica multicanale, unisce il servizio telefonico del contact center con il servizio web del portale degli italiani. Il portale Linea Amica offre risposta ai problemi dei cittadini attraverso una enciclopedia delle domande e risposte, la directory dei servizi on-line, la rubrica delle amministrazioni pubbliche, una rassegna dei diritti esigibili e integra i cataloghi dei dati aperti e delle applicazioni per smartphone;link frase

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l’iniziativa Mettiamoci la Faccia (MLF) finalizzata a rilevare in maniera sistematica, attraverso l’utilizzo di interfacce emozionali (emoticon) la soddisfazione degli utenti sulla qualità dei servizi pubblici erogati allo sportello o attraverso altri canali (telefono e web). MLF avviata nel 2009 conta oggi un network di circa 1000 amministrazioni aderenti con oltre 750 sedi e più di 3000 sportelli attivi sul territorio;link frase

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il progetto MiglioraPA, che mira alla promozione della cultura della customer satisfaction e alla diffusione degli strumenti di customer satisfaction management nelle regioni obiettivo convergenza, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di queste amministrazioni di gestire la soddisfazione dell’utente, migliorando la propria performance e aumentando la qualità dei propri servizi;link frase

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l’iniziativa MiaPA, il social check-in della Pubblica Amministrazione che permette con l'uso di uno smartphone di trovare l'ufficio pubblico più vicino, esprimere la propria valutazione e lasciare un commento sul servizio ricevuto. Lanciata nel 2010, si basa su un approccio totalmente “open”, utilizza i dati aperti della rubrica di Linea Amica;link frase

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l’esperienza pilota della valutazione civica dei servizi, avviata a partire dal 2009 in collaborazione con Cittadinanzattiva. L’iniziativa ha inteso da un lato approfondire la possibilità, per i cittadini, di intervenire nella valutazione della qualità dei servizi, non soltanto come fonte di dati, ma come soggetti in grado di produrre autonomamente informazioni e giudizi motivati e dall’altro ha permesso di sperimentare l’utilizzo di tale monitoraggio civico come supporto alla programmazione e gestione strategica della pubblica amministrazione per valutare la qualità, effettivamente erogata, dei servizi pubblici.link frase

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2.4 Dati Aperti

L’apertura del Public Sector Information (PSI) si espande in modo dinamico e costante grazie a un intreccio di iniziative locali regionali e centrali. Il portale www.dati.gov.it, che pubblica il catalogo dataset e il catalogo delle applicazioni per smartphone, ha rilevato in sei mesi una crescita esponenziale degli open data, soprattutto per l’iniziativa di alcune amministrazioni che svolgono un ruolo di traino: ISTAT (Istituto nazionale di Statistica), INPS (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale), le Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, le Province di Lodi e Trento, i Comuni di Firenze, Udine e Torino.link frase

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Il processo di apertura dei dati è supportato, attraverso il portale dati.gov.it, con diverse iniziative e strumenti:link frase

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le linee guida per i dati aperti che contemperano gli aspetti normativi, il come fare per aprire un dataset, gli aspetti tecnici e le regole di descrizione utili per il catalogo nazionale;link frase

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Seminari online (webinar) settimanali di introduzione, approfondimento e presentazione di esperienze;link frase

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la definizione e il supporto alla adozione della Licenza IODL (Italian Open Data Licence);link frase

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Apps4Italy, un contest per promuovere il riuso dei dati aperti attraverso applicazioni, ed elaborazioni creative.link frase

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2.5 Collaborazione aperta: Pubblica Amministrazione 2.0

La partecipazione nella PA italiana ha limitate esperienze concrete. Lo stesso utilizzo degli strumenti 2.0 è spesso caratterizzato da una comunicazione a una via.link frase

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Per favorire una crescita attraverso un modello condiviso è stato predisposto un vademecum per la PA 2.0 che introduce la partecipazione e le reti sociali nella PA. Il Vademecum che contiene le raccomandazioni per pianificare la presenza nei social media, i risvolti normativi, le funzioni di ascolto e partecipazione. Il vademecum è parte delle Linee Guida per la qualità dei siti web.link frase

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Il Dipartimento della funzione pubblica, all’interno di un più ampio ambiente per la gestione della conoscenza (Cloud4PA), ha inoltre individuato e finanziato la realizzazione di strumenti e ambienti per facilitare la partecipazione attiva dei cittadini e degli stessi funzionari pubblici:link frase

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ParteciPA strumenti per la partecipazione attraverso la condivisione e valutazione di nuove idee (Ideario) e attraverso il commento puntuale di documenti (Commentario);link frase

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WikiPA, una enciclopedia collaborativa sui termini della PA, che utilizza il modello redazionale e il software di Wikipedia;link frase

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InnovatoriPa, un ambiente per il social networking e le comunità di pratiche, dedicato a chi si occupa in modo professionale di innovazione della PA, complementare e non alternativo ai più noti social network.link frase

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Vi sono, inoltre, numerosi esempi di consultazioni pubbliche:link frase

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Autorità Nazionale per la protezione dei dati personali;link frase

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Dipartimento della funzione pubblica - Dipartimento per la digitalizzazione e l’innovazione: consultazione sulla qualità dei siti web;link frase

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Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni: consultazione pubblica su lineamenti di provvedimento concernente l’esercizio delle competenze dell’autorità nell’attività di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica;link frase

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Ministero della salute: verso il piano nazionale per le malattie rare;link frase

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Ministero per l’istruzione, l’università e la ricerca scientifica: consultazione sul valore legale dei titoli di studio, con analisi dei risultati attraverso software di semantic analysis.link frase

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Nel portale Linea Amica, inoltre, sono state attivate azioni per favorire il citizen crowdsourcing per migliorare le informazioni sugli indirizzi degli uffici Pubblica Amministrazione e delle scuole.link frase

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3. Impegni per l’Open Government Partnership

Gli impegni assunti nell’ambito del presente Action Plan si pongono in piena continuità con l’insieme delle politiche e delle iniziative sopra descritte.link frase

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Con riferimento specifico all’area dell’Open Data, gli impegni che sono presentati nell’ambito della Open Government Partnership traggono fondamento prevalentemente dall’Agenda Digitale del Governo, istituita dall’art. 47 del provvedimento Semplifica Italia.link frase

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La governance dell’Agenda Digitale è affidata a una Cabina di Regia, nella quale sono rappresentati tutti i Ministeri interessati, e sarà definita nel giugno 2012 in un documento programmatico e con interventi normativi (decreti DigItalia).link frase

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Saranno pertanto intraprese le azioni di seguito descritte.link frase

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3.1 Etica, trasparenza e partecipazione

Portale della trasparenza. Sarà realizzato e gestito da Civit in collaborazione con DIGIT PA, il Portale della trasparenza, che come previsto dalla legge, dovrà contenere i piani e le relazioni di performance delle amministrazioni pubbliche”. Mediante tale Portale, saranno rese disponibili le informazioni relative agli obiettivi strategici e operativi delle amministrazioni, unitamente a quelle inerenti ai relativi indicatori, target, soggetti coinvolti (leader e contributor) nonché i risultati raggiunti con gli eventuali scostamenti e le motivazioni del mancato raggiungimento del target prefissato. Il Portale conterrà anche i testi integrali dei Programmi triennali per la trasparenza e l’integrità. Saranno inoltre resi disponibili i dati principali inseriti in tali Programmi utili per la misurazione delle percentuali di completamento della pubblicazione dei dati e informazioni obbligatori per le amministrazioni e l’analisi degli scostamenti da quanto programmato all’interno dei Programmi stessi. Infine, il Portale della trasparenza a regime dovrà contenere gli standard di qualità dei servizi erogati all’utenza esterna (cittadini, imprese, ecc.) da ciascuna amministrazione e, per ciascuno di essi, dovrà riportare l’indicazione degli standard relativi alle varie dimensioni della qualità del servizio (accessibilità, trasparenza, tempestività, efficacia). Per consentire una più agevole leggibilità dei dati da parte dei cittadini sarà inoltre realizzato un sistema di reportistica in grado di produrre un dataset da esporre sul Portale in formato aperto.link frase

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approvazione di un quadro normativo più efficace per la prevenzione e la lotta alla corruzione nella PA al fine di assicurare un miglioramento delle condizioni di mercato per la concorrenza e di favorire il contenimento della spesa pubblica. I provvedimenti all’esame prevedono l’obbligatorietà dell’adozione di piani anticorruzione a carico di tutte le PA, con il coordinamento del Dipartimento della funzione pubblica, l’individuazione di un responsabile della prevenzione della corruzione, la valorizzazione di una rete capillare sul territorio, quella dei Prefetti, nella forma di supporto tecnico e informativo agli enti locali e quali tramiti tra essi e l’Autorità nazionale anticorruzione. Altre previsioni riguardano premi e anonimato per chi denuncia reati contro la PA (protezione dei whistleblowers), sistema di rotazione per i funzionari che lavorano nei settori più a rischio, nuove incompatibilità e miglioramento della gestione del conflitto di interessi, maggiore trasparenza sui patrimoni dei vertici delle PA;link frase

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realizzazione, da parte del Ministro per la Coesione Territoriale, di un sistema informativo sullo stato di avanzamento di tutti gli interventi della programmazione regionale unitaria (fondi strutturali europei e Fondo Sviluppo e Coesione Nazionale). Sarà così data attuazione in anticipo ad una regola comunitaria (destinata a diventare stringente per il periodo di programmazione 2014/2020), che richiederà, per ciascun intervento, la declinazione di risultati attesi definiti in termini di indicatori rilevanti per la qualità della vita dei cittadini. Esemplificando, non chilometri di ferrovia posati, ma riduzione dei tempi di percorrenza per i viaggiatori; non ore di formazione erogata, ma indicatori di conoscenza degli studenti rilevati secondo metodologie sistematiche. Tutto ciò al fine di consentire una valutazione diffusa e consapevole da parte dei cittadini beneficiari degli interventi;link frase

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con il decreto-legge Semplifica Italia dell’inizio del 2012, invece, è stato lanciato un ulteriore programma che rinnova l’impegno a misurare e ridurre i costi consultando le organizzazioni di cittadini e imprese per il periodo che va fino al 2015. La consultazione delle categorie interessate non è promossa solo per semplificare la regolazione esistente, ma anche per quella futura: lo Statuto delle imprese, approvato da Parlamento al termine del 2011, prevede infatti che anche per i nuovi interventi legislativi siano consultate le organizzazioni degli stakeholders per quanto concerne la valutazione ex ante di impatto burocratico delle nuove normative;link frase

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avvio dell’iniziativa del Governo “Come fare per …”, che intende promuovere trasparenza sui siti internet delle PA per quanto riguarda tutte le informazioni relative all’erogazione dei servizi e delle procedure amministrative. Con una direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, prevista per la prima metà del 2012, saranno indicate le modalità di pubblicazione, in una sezione immediatamente raggiungibile dalla home page di ciascuna amministrazione (identificata con il logo “Come fare per…”) di schede esplicative dettagliate sui servizi e sui procedimenti di competenza. I cittadini dovranno poter accedere direttamente agli uffici dell'amministrazione, evitando i percorsi di prima informazione (“come si ottiene quel documento?”);link frase

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impulso all’attuazione del decreto legislativo 150/2009, che prevede lo sviluppo qualitativo e quantitativo delle relazioni con i cittadini, i soggetti interessati, gli utenti e i destinatari dei servizi, puntando in particolare sull’avvio di iniziative di empowerment civico che mirino ad elevare il livello qualitativo dell’interazione e del dialogo tra cittadini, stakeholders e istituzioni pubbliche.link frase

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3.2 Dati aperti, promozione dell’innovazione sociale e e-gov

Dalla fine del 2011 in poi i progetti italiani sul tema dei dati aperti, sia a livello nazionale che locale, continuano a moltiplicarsi. Al fine di favorire e sostenere questo trend positivo il Governo si propone di:link frase

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modificare la normativa nazionale per inserire elementi di facilitazione alla pubblicazione e riutilizzo dei dati pubblici, anche attraverso la definizione di processi automatici (es. “open by default”);link frase

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potenziare il portale nazionale dei dati aperti www.dati.gov.it;link frase

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promuovere standard nazionali per i dati aperti, da definire in raccordo con il portale pan europeo dei dati aperti di prossima pubblicazione;link frase

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istituire, con cadenza annuale, un contest nazionale per il riuso creativo dei dati pubblici.link frase

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Un ulteriore obiettivo è quello di garantire la realizzazione delle infrastrutture intangibili abilitanti per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento della vita dei cittadini nei contesti urbani (smart cities) e nelle comunità diffuse (smart communities):link frase

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stesura del Piano nazionale per le smart communities;link frase

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utilizzare metodi di consultazione dei cittadini per scelte di nuove policy e per l’adozione di nuove normative;link frase

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rafforzare la partecipazione e la collaborazione nelle azioni di innovazione nei territori;link frase

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aprire nuovi ambiti di sviluppo ed erogazione dei servizi pubblici.link frase

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Nella logica di questo documento programmatico il rafforzamento delle infrastrutture ICT presso le pubbliche amministrazioni è considerato un fattore abilitante dell’open government. Saranno quindi intraprese azioni in questi settori:link frase

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regolazione - Implementazione del Codice amministrazione digitale e delle altre norme di e-Gov;link frase

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diffusione degli strumenti di e-Gov presso le imprese ed i professionisti;link frase

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sistema di infrastrutture: pagamenti elettronici a favore della PA, identità online, PEC - posta elettronica certificata -, firma digitale, servizi in mobilità, reti Paese.link frase

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piano strategico cloud computing e realizzazione in partnership pubblico – privata, di data center della PA (nelle Regioni Calabria, Basilicata, Sardegna e Molise).link frase

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