[...] L’Italia ha iniziato, negli ultimi anni, un deciso e profondo processo di modernizzazione amministrativa per il miglioramento delle prestazioni dei pubblici servizi e che ha toccato i principali punti che riguardano la trasparenza della Pubblica Amministrazione (PA) e la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali pubblici attraverso misure che favoriscano l’accountability e la performance organizzativa. Tra le principali azioni a sostegno del rilancio dell’economia e della crescita vengono in rilievo, per il Governo italiano, sistematici interventi di semplificazione e la diffusione dell’uso delle nuove tecnologie dell’informazione e comunicazione che porteranno, nel corso dei prossimi anni, a un radicale mutamento del rapporto tra PA, cittadini e imprese.
Michele Barbera
Non esiste un termine italiano per "Accountability"?
Michele Barbera, 12/04/2012 19:01
guidoromeo
credo che "responsabilizzazione" potrebbe essere una traduzione adeguata
guidoromeo, 12/04/2012 22:38
Flavia Marzano
Manca il capitolo 4: Open source nella Pubblica Amminsitrazione! Altrimenti che open governmente è, se si rischiano tutti i giorni lock-in e non si permette in riuso?
Flavia Marzano, 13/04/2012 17:14
Napo Orso Capo
In generale sento anche io la mancanza di mettere in evidenza piu' aspetti legati all'open commons (dati, software e contenuti) e all'importanza del cloud "territoriale"
Napo Orso Capo, 13/04/2012 17:48
Davide  D'Amico
Si dovrebbero anche considerare i contenuti non solo i dati. Anche le informazioni pubblicate sul WEB dovrebbero essere comprensibili, scritte in un linguaggio meno burocratico e aperto anche alle diverse etnie che ormai popolano molte nostre città (in questo senso anche la lingua di pubblicazione può limitare l'apertura di una amministrazione verso i suoi cittadini..).
Davide D'Amico, 13/04/2012 20:32
Gianluigi Cogo
Di primo acchito tutta questa esposizione è noiosa. Stiamo trattando l'Open Government, vogliano la partecipazione della gente e produciamo documenti illeggibili dal 90% dei cittadini. Provate a riflettere anche su questa provocazione.
Gianluigi Cogo, 14/04/2012 08:29
Francesca Sensini
Mi piacerebbe anche sentire il parere di non addetti ai lavori...siamo tutti civil servant :)
Francesca Sensini, 14/04/2012 09:28
Gianluigi Cogo
No, solo io, te e Davide
Gianluigi Cogo, 14/04/2012 09:42
Gianluigi Cogo
La mia provocazione continua. Riscriviamolo e diamoci un limite di un A4. Mi sembra la legge finanziaria strutturato così. Da un punto di vista comunicativo e, soprattutto, di appeal, è un disastro. Lo vedrei meglio come uno storytelling. Un esempio da emulare è quello dell'Government Digital Service dell'UK: https://www.gov.uk/designprinc... My 2 cents e a disposizione con chi vuol semplificare e comunicare alle masse, non agli addetti ai lavori
Gianluigi Cogo, 14/04/2012 09:46
Davide  D'Amico
Gianluigi capisco le tue perplessità però teniamo anche presente la finalità del documento, il contesto in cui verrà presentato e i destinatari coinvolti che non sembrano essere i cittadini.A valle di questo documento si possono poi prevedere eventuali sintesi espresse in modo tale da raggiungere altre tipologie di destinatari.Qui occorre dettagliare quello che si é fatto e che si farà nei confini già delineati dei principi dell'OPEN GOVERNMENT, accennando dunque sì agli outcome, ma esplicitando i vari output delle varie iniziative che congiuntamente conducono agli outcome...
Davide D'Amico, 14/04/2012 13:46
Francesca Sensini
I destinatari del documento sono i cittadini...
Francesca Sensini, 14/04/2012 13:48
Davide  D'Amico
Francesca, se leggi http://www.opengovpartnership.... si capisce che occorre andare nel dettaglio, dunque mi sembra, ma posso sbagliare, che il target del documento non sia il cittadino. Tra l'altro noto che nel template è richiesto di indicare anche le timeline, etc..., che l'attuale documento non prevede.
Davide D'Amico, 14/04/2012 18:09
Davide  D'Amico
Sarebbe importante anche inserire qualcosa su come l'OPEN GOVERNMENT e le azioni intraprese e da realizzare, impattano in modo inevitabile su valori sociali sempre piu' complessi e difficili da gestire per il sempre maggior numero di interessi in gioco e di attori coinvolti. Da qui la forte necessità di bilanciare aspetti fondamentali della crescita quali la sostenibilità e lo sviluppo anche attraverso azioni e politiche che li favoriscano( OPEN GOVERNMENT).
Davide D'Amico, 16/04/2012 08:58
Luigi Reggi
Nell'introduzione farei riferimento ad aspetti di carattere STRATEGICO. Perché facciamo un piano di azione? Se siamo già bravi non ce n'è bisogno. Es. Cosa NON ha funzionato con le precedenti politiche? cosa MANCA per raggiungere performance internazionali? Quali sono i problemi e le sfide specifiche del nostro paese? Ad esempio parlerei apertamente di un problema generalizzato di CORRUZIONE, citando dati ed analisi disponibili.
Luigi Reggi, 16/04/2012 10:03
Luigi Reggi
Direi anche senza vergogna che l'Italia è partita in ritardo sull'open gov. Nel documento si potrebbe porre come vantaggio: si ha la possibilità di imparare dagli errori di chi è partito prima. Es. non parliamo più di PORTALI PUBBLICI!!
Luigi Reggi, 16/04/2012 10:04
Andrea Lazzarotti
Concordo con Luigi. Inoltre parlerei più esplicitamente della partecipazione dei cittadini alle decisioni amministrative/politiche, sul modello bottom-up. Quindi non solo accountability e performance organizzativa ma anche compartecipazione.
Andrea Lazzarotti, 16/04/2012 12:25
Luigi Maselli
Secondo me non c'é bisogno di creare false aspettative sugli opendata, lavoro, crescita, openfuffa, fuffa, bla bla.. Gli opendata sono dati aperti e strutturati (json, xml) e visto che vengono pagati con i "soldi pubblici" devono essere pubblici e l'altro motivo è che favoriscono la **trasparenza** che a sua volta innesca tutto il circolo virtuoso che un paese moderno dovrebbe avere. STOP. Tutto il resto sono chiacchiere fuorvianti che possono portare a situazioni tecnicamente imbarazzanti ( http://bit.ly/HMFsoF ), ma che il grosso dell'opinione pubblica non capisce.
Luigi Maselli, 16/04/2012 19:11
Matteo Brunati
Aggiungo e sottoscrivo la linea del less is more: meno parole, piuttosto una timeline con i fatti davvero realizzati, su un link diverso, integrabile magari dalle PA medesime a livello locale. L'open gov non è solo a livello centrale, ma anche a scala locale. Mostrando fatti, e non parole per addetti ai lavori. In più serve far percepire il reale livello decisionale che il cittadino può far proprio a livello di opengov, un aspetto che molti cittadini hanno bisogno di aver chiaro a monte di qualsiasi loro partecipazione.
Matteo Brunati, 17/04/2012 11:27
morena ragone
Concordo sulla necessità di utilizzare terminologia italiana, purtroppo prevista anche da tutte le liee guida per la redazione di atti amministrativi
morena ragone, 21/04/2012 22:32
Carlo Vaccari
Grave l'assenza di qualunque riferimento al software libero o open-source. L'idea che si possa fare innovazione o aprire i dati senza aprire anche il software è assolutamente illusoria.
Carlo Vaccari, 22/04/2012 18:41
cinzia di fenza
Il termine "accountability" andrebbe correttamente tradotto con "capacità di rendere conto" della P.A., traduzione più immediatamente comprensibile dai cittadini e coerente con il messaggio di trasparenza e anche di accessibilità dell'Open Government
cinzia di fenza, 24/04/2012 19:35
Mauro Alovisio
rafforzare il ruolo della ricerca e dell'Università che può costituire il volano dell'economia e del rilancio del paese
Mauro Alovisio, 28/04/2012 00:53
Max Guerra
prova
Max Guerra, 30/05/2012 20:38