[...] - la selezione, la formazione e lo status del funzionario pubblico, ponendo come principi chiave professionalità, merito, imparzialità ed etica pubblica;
nd
Mi piacerebbe che si uscisse dalle dichiarazioni di principio. Da pubblico impiegato con titoli elevati (dottorato di ricerca) ho più volte partecipato a selezioni interne del mio ente per incarichi come le posizioni organizzative. Posso dire tranquillamente che i titoli e i CV non vengono neanche visti dato che già prima si conosce il vincitore spesso individuato dal dirigente della stessa struttura su cui si andrà a lavorare, senza neanche la presenza in commissione di dirigenti di altre strutture o esterni. Il lavoratore escluso non ha i mezzi per difendersi e si sente ancor più isolato
nd, 14/04/2012 12:31
nd
Propongo anche che il ministero realizzi un database nazionale dei pubblici dipendenti con i loro curriculum competo utilizzabile come: -anagrafica curriculare interna all'ente e aggiornabile dal singolo dipendente (ed eventualmente verificabile dal proprio ufficio personale) -banca dati per le offerte/domande di mobilità -controllo esterno per eventuali sperequazioni nelle carriere -
nd, 14/04/2012 12:34
Renzo Remotti
concordo con nd. Mettere on line i curriculum vitae però non serve a nulla se non incide sulla carriera. Bisogna introdurre una norma che obblighi la pubblica amministrazione ad attenersi ai curriculum nell'affidamento degli incarichi. Inoltre sarebbe bene abolire i concorsi pubblici per accedere alla dirigenza (oggi una vera e propria presa in giro, oltre a uno spreco di denaro pubblico) e affidare le qualifiche sulla base di titoli oggettivi e difficilmente influenzabili dalla pubblica amministrazione (laurea, dottorato, pubblicazioni, attività culturali e scientifiche) Renzo Remotti
Renzo Remotti, 15/04/2012 09:53
Maristella Comisso
concordo con gli altri commenti. Aggiungo inoltre che con una chiara indicazione e comparazione tra le qualifiche dei vari CCNL e introducendo l'obbligo per le PP.AA. di accettare le mobilità a interscambio a parità di qualifica e prestazioni (giacchè siamo stati tutti assunti con concorso pubblico), sicuramente si eviterebbero quelle "discrezionalità" che hanno più un carattere di abuso potere che miranti ad una vera efficienza della P.A. Anche perchè non siamo solo "risorse umane" ma persone che cercano motivazioni e stimoli nel lavoro. Maristella Comisso
Maristella Comisso, 14/05/2012 14:56