[...] L’apertura del Public Sector Information (PSI) si espande in modo dinamico e costante grazie a un intreccio di iniziative locali regionali e centrali. Il portale www.dati.gov.it, che pubblica il catalogo dataset e il catalogo delle applicazioni per smartphone, ha rilevato in sei mesi una crescita esponenziale degli open data, soprattutto per l’iniziativa di alcune amministrazioni che svolgono un ruolo di traino: ISTAT (Istituto nazionale di Statistica), INPS (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale), le Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, le Province di Lodi e Trento, i Comuni di Firenze, Udine e Torino.
Ernesto Belisario
Tra le Province, aggiungerei anche l'iniziativa della Provincia di Roma http://www.opendata.provincia....
Ernesto Belisario, 13/04/2012 07:10
Napo Orso Capo
Va aggiunto anche il comune di Bologna
Napo Orso Capo, 13/04/2012 17:30
Davide  D'Amico
Inserirei i dati relativi ai dataset globali e almeno il numero di download effettuati.
Davide D'Amico, 13/04/2012 19:47
Alberto Cottica
Questo è forse l'unico caso in cui una passata sulle esperienze fatte la farei. Ragione: l'Italia è un paese molto decentrato, e il governo centrale può usare le amministrazioni regionali e locali più innovative come apripista.
Alberto Cottica, 14/04/2012 12:57
Davide  D'Amico
Attenzione, il public sector information include anche i documenti resi pubblici, non solo i dati in formato open data...
Davide D'Amico, 14/04/2012 18:17