[...] La partecipazione nella PA italiana ha limitate esperienze concrete. Lo stesso utilizzo degli strumenti 2.0 è spesso caratterizzato da una comunicazione a una via.
Gianni Dominici
Mi sembra un'affermazione troppo generica che, se pur condivisibile in termini generali, non rende giustizia alle molte iniziative portate avanti soprattutto a livello locale.
Gianni Dominici, 13/04/2012 16:43
Alberto Cottica
Non sono d'accordo. Non perché Gianni non abbia ragione, ma perché il riconoscimento di una situazione non soddisfacente è un'ottima base per prendere impegni per migliorarla. Inoltre, va tento presente che questo documento verrà letto in un contesto internazionale. Non credo che al Ministero degli affari esteri della Norvegia o del Sudafrica interessi qualche esperienza virtuosa fatta a Campobasso o a Pisa!
Alberto Cottica, 14/04/2012 13:00
Davide  D'Amico
Non solo generica, ma anche troppo sintetica, non basta un vademecum per attuare la collaborazione aperta purtroppo.Occore coinvolgimento e accompagnamento,iniziative che molte pa locali hanno effettivamente condotto anche con un certo successo.
Davide D'Amico, 14/04/2012 13:31
Andrea Lazzarotti
Frase sicuramente migliorabile in alcuni punti: "La partecipazione nella PA" di chi?; "comunicazione a una via" si può sostituire con approccio top-down o comunicazione monodirezionale.
Andrea Lazzarotti, 16/04/2012 14:30