[...] - Portale della trasparenza. Sarà realizzato e gestito da Civit in collaborazione con DIGIT PA, il Portale della trasparenza, che come previsto dalla legge, dovrà contenere i piani e le relazioni di performance delle amministrazioni pubbliche”. Mediante tale Portale, saranno rese disponibili le informazioni relative agli obiettivi strategici e operativi delle amministrazioni, unitamente a quelle inerenti ai relativi indicatori, target, soggetti coinvolti (leader e contributor) nonché i risultati raggiunti con gli eventuali scostamenti e le motivazioni del mancato raggiungimento del target prefissato. Il Portale conterrà anche i testi integrali dei Programmi triennali per la trasparenza e l’integrità. Saranno inoltre resi disponibili i dati principali inseriti in tali Programmi utili per la misurazione delle percentuali di completamento della pubblicazione dei dati e informazioni obbligatori per le amministrazioni e l’analisi degli scostamenti da quanto programmato all’interno dei Programmi stessi. Infine, il Portale della trasparenza a regime dovrà contenere gli standard di qualità dei servizi erogati all’utenza esterna (cittadini, imprese, ecc.) da ciascuna amministrazione e, per ciascuno di essi, dovrà riportare l’indicazione degli standard relativi alle varie dimensioni della qualità del servizio (accessibilità, trasparenza, tempestività, efficacia). Per consentire una più agevole leggibilità dei dati da parte dei cittadini sarà inoltre realizzato un sistema di reportistica in grado di produrre un dataset da esporre sul Portale in formato aperto.
Alberto Cottica
Mi sembra un po' troppo specifico. Perché vincolarsi a fare portali nei secoli dei secoli? L'impegno che si sta prendendo è quello a fare e pubblicare queste cose che chiamate "relazioni di performance", il come sarà funzione del ruolo sociale che, si spera, questi documenti giocheranno.
Alberto Cottica, 12/04/2012 10:12
Alberto Cottica
Per contro, l'impegno mi sembra un po' naif e aspecifico proprio negli aspetti sociali: per prima cosa definire e misurare la performance di un'agenzia che produce beni pubblici è difficilissimo, e le agenzie stesse contribuiscono in misura non piccola a definire i propri obiettivi (e quindi a valutare la propria performance). Mi piacerebbe una menzione di questi problemi e un impegno a discuterli in modo molto pubblico, facendo trasparenza sulla trasparenza.
Alberto Cottica, 12/04/2012 10:13
Ernesto Belisario
Ho una perplessità: nel 2012 non creerei un portale tematico (solo per la trasparenza) ma ripenserei in modo globale a una finestra che consenta di accedere a trasparenza, open data, meccanismi di partecipazione, ecc. Un'altra osservazione è relativa alla proliferazione di piani (programma per la trasparenza, piano per la lotta alla corruzione); per esperienza, conosco la difficoltà delle amministrazioni (specialmente le più piccole) a rispondere a diversi livelli di pianificazione (pensate alla sicurezza informatica nella PA in cui si possono contare almeno 4 piani diversi).
Ernesto Belisario, 13/04/2012 07:21
Ernesto Belisario
Visto che - in base a questo action plan - tutto viene ricondotto alle strategie per l'Open Government, non sarebbe preferibile unificare tutti i suddetti atti in un unico documento?
Ernesto Belisario, 13/04/2012 07:23
Davide  D'Amico
Si potrebbe realizzare un sistema, piu' che un portale, che consenta alle varie amministrazioni di inserire i dati in formato numerico e tale da fare in modo che il piano venga realizzato on-line (come se fosse un gestionale). In questo modo verrebbe garantita la comunicazione dei piani a CIVIT si renderebbe piu' semplice il confronto tra i vari piani e la loro immediata disponibilità in OPEN DATA. Consapevole delle difficoltà nella determinazione di indicatori di performance, si potrebbe cominciare da quelli relativi ai servizi strumentali e di staff, comuni alle varie amministrazioni.
Davide D'Amico, 13/04/2012 20:08
Davide  D'Amico
Inseriamo anche i tempi di realizzazione di questa iniziativa.
Davide D'Amico, 14/04/2012 18:11
Luigi Reggi
Non c'è bisogno di un portale, basta pubblicare i dati in formato open e linked
Luigi Reggi, 16/04/2012 10:35
Raimondo Iemma
Concordo con Ernesto e Luigi. L'idea di un portale centralizzato, da cui far piovere informazioni "controllate" e top-down, sembra paradossalmente in distonia con l'obiettivo di migliorare la trasparenza della PA. Tra l'altro, c'è il rischio che tutto ciò che esuli da questo portale (analogamente ai dati - e sono ancora tanti! - non esposti nei repertori dati.***.it) rimanga, quasi per definizione, non trasparente. Pare più appropriato definire meccanismi (tecnici e di processo) per far sì che il più ampio insieme di informazioni sia disponibile ed elaborabile all'esterno.
Raimondo Iemma, 16/04/2012 16:42
Matteo Brunati
D'accordo con Raimondo e Luigi: se partiamo dal definire processi e meccanismi da integrare ai siti esistenti, è solo una questione di aggregazione poi rendere il tutto più reperibile ( con open linked data ). Ma nasce su scala locale, dove nasce il dato, e semplicemente viene aggregato poi dal centro. In modo tale da permettere creatività e partecipazione dei cittadini anche su questo fronte. Tutto poi è piattaforma, non portale.
Matteo Brunati, 17/04/2012 11:53
Francesco Formisano
Unico documento, come suggerito da Ernesto Belisario. D'altronde ciò che dobbiamo perseguire, oltre la trasparenza e la partecipazione, è la semplificazione, giusto? !
Francesco Formisano, 17/04/2012 15:28
Mauro Alovisio
Mauro Alovisio 2012-04-28 00:23 rischio di frammentazione informativa con troppi portali? che tempi e costi ha lo sviluppo del portale sulla trasparenza? quali adempimenti a ci saranno a carico dei singoli ento? non è meglio ragionare su un portale a livello europeo su open data/trasparenza e open data, raccogliendo gli spunti di Tim Berners http://www.techweekeurope.it/n...
Mauro Alovisio, 28/04/2012 00:34