[...] - approvazione di un quadro normativo più efficace per la prevenzione e la lotta alla corruzione nella PA al fine di assicurare un miglioramento delle condizioni di mercato per la concorrenza e di favorire il contenimento della spesa pubblica. I provvedimenti all’esame prevedono l’obbligatorietà dell’adozione di piani anticorruzione a carico di tutte le PA, con il coordinamento del Dipartimento della funzione pubblica, l’individuazione di un responsabile della prevenzione della corruzione, la valorizzazione di una rete capillare sul territorio, quella dei Prefetti, nella forma di supporto tecnico e informativo agli enti locali e quali tramiti tra essi e l’Autorità nazionale anticorruzione. Altre previsioni riguardano premi e anonimato per chi denuncia reati contro la PA (protezione dei whistleblowers), sistema di rotazione per i funzionari che lavorano nei settori più a rischio, nuove incompatibilità e miglioramento della gestione del conflitto di interessi, maggiore trasparenza sui patrimoni dei vertici delle PA;
Alberto Cottica
Questo è molto importante, e forse meriterebbe di essere evidenziato, magari spostandolo al primo posto della lista.
Alberto Cottica, 12/04/2012 10:17
guidoromeo
sono d'accordo!
guidoromeo, 12/04/2012 23:04
Ugo Bonelli
condivido mettere questo punto in maggiore evidenza, è uno degli obiettivi prioritari, attraverso lo "strumento" trasparenza
Ugo Bonelli, 14/04/2012 11:52
Luigi Reggi
su questo punto fondamentale ci sono anche inizative e progetti avviati dal basso dai cittadini, che andrebbero opportunamente valorizzati
Luigi Reggi, 16/04/2012 10:30
Benedetto Ponti
un quadro normativo efficace di prevenzione e contrasto della corruzione non può prescindere dalla introduzione (finalmente!) del freedom of information e del right to know anche nel nostro sistema. Ciò comporta la revisione del diritto di accesso di cui alla lgee 241/1990 (come modificato nel 2005), e la garanzia a chiunque ne faccia richiesta (senza filtro soggettivo basato sull'interesse a conoscere) di accedere a documenti ed informazioni detenuti dalla p.a., salvi i limiti oggettivi.
Benedetto Ponti, 16/04/2012 14:22
Benedetto Ponti
Si ricordi che nell'attuale formulazione della legge (art. 24, comma 3 l. 241/1990): "Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell'operato delle pubbliche amministrazioni"; esattamente la negazione della funzione essenziale che il diritto di accesso è chiamato ad assolvere (il controllo del potere e del suo esercizio) fin dalla sua introduzione, in Svezia, nel 1766!!! Se non si parte da qui, tutto il resto rischia di essere un palliativo, o una mera operazione di legittimazione.
Benedetto Ponti, 16/04/2012 14:26
Mauro Alovisio
previsione dell'obbligatorietà di ricambio del personale ogni 5 anni nei settori della p.a con maneggio di denaro (appalti, economato), adozione di codici etici obbligatori negli enti pubblicie e per le aziende, cooperative e consulenti che lavorano con le pa.
Mauro Alovisio, 28/04/2012 00:52