[...] - modificare la normativa nazionale per inserire elementi di facilitazione alla pubblicazione e riutilizzo dei dati pubblici, anche attraverso la definizione di processi automatici (es. “open by default”);
Alberto Cottica
Bene!
Alberto Cottica, 12/04/2012 10:24
Ernesto Belisario
Secondo me, non basta. Se non si introduce l'obbligo, si corre il rischio che: a) rispondano solo le amministrazioni più virtuose, b) i dati pubblicati non siano quelli davvero rilevanti (ad es. quante Regioni hanno pubblicato datasets relativi alla sanità o alla spesa?).
Ernesto Belisario, 13/04/2012 07:27
Stefano Canepa
E allora introdurre anche una lista esplicita dei dati che devono essere pubblicati.
Stefano Canepa, 13/04/2012 23:29
Davide  D'Amico
occorre pensare ad un radicale cambiamento dei processi lavorativi interni, in cui la qualità assume un ruolo dominante soprattutto se si vuole che i dati siano effettivamente utili.Bisogna realizzare iniziative per la trasparenza e l'apertura nel back-office in modo da rendere effettivamenente aperta una amministrazione nel front-office.
Davide D'Amico, 14/04/2012 13:35
caterina lupo
Un Freedom Of Information Act italiano? ma VERO : é pubblico tutto quello che non è esplicitamente dichiarato come riservato!
caterina lupo, 15/04/2012 10:45
Flavia Marzano
Open by def, yes! E magari anche per l'open source nella PA
Flavia Marzano, 15/04/2012 12:41
Luigi Reggi
si potrebbe specificare meglio quali sono le linee generali che guideranno questa modifica della normativa
Luigi Reggi, 16/04/2012 10:45
Benedetto Ponti
concordo con Lupo. Non si tratta di "facilitare" la pubblicazione ed il riutilizzo, ma di imporre la messa a disposizione dei dati. Quantomeno, secondo le indicazioni della bozza di direttiva comunitaria di revisione del quadro giuridico sul riutilizzo, disegnare un quadro che consenta ai cittadini (utenti, imprese, etc.) di richiedere gli open data, strutturare un meccanismo di verifica contenziosa della risposta delle amministrazioni, che possono giustificare il rifiuto o il diffferimento, ma sotto stretto scrutinio delle motivazioni. Altrimenti, open data delivery è dovuta!
Benedetto Ponti, 16/04/2012 17:47
Benedetto Ponti
A questo proposito, sarebbe anche ora di provvedere a rimodellare le istituzioni a "tutela" dei cittadini, superando la centralità (esclusiva) della tutela della riservatezza, a favore di una autorità dell'informazione capace di concentrare (e bilanciare tra loro) le funzioni a tutela della riservatezza e della trasparenza (come succede in UK, Francia e Germania, per esempio).
Benedetto Ponti, 16/04/2012 17:49
mfioretti
Come minimo, open by default andrebbe applicato immediatamente a tutti i dati già pubblicati online da qualsiasi PA italiana (scuole pubbliche incluse). NOTA: questa non è un'idea mia, anche se ovviamente la condivido, ma una proposta lanciata da Benussi e altri lo scorso ottobre, quando venne lanciato il portale dati.gov.it
mfioretti, 19/04/2012 18:07
morena ragone
Concordo: open by default per legge, eccezioni possibili solo se normativamente previste, specificate e pubbliche, ovviamente.
morena ragone, 21/04/2012 22:40
Mauro Alovisio
occorerebbe fornire strumenti concreti e non mere affermazioni di principio: raramente si può produrre innovazione a costo zero senza investimenti: occorerebbe prevedere bandi, incentivi, premi per le pa che pubblicano i dati; convenzioni con Università e centri di ricerca; qualora si optasse per individuare obbligo occorre indicare scadenza e sanzioni
Mauro Alovisio, 28/04/2012 00:12
Mauro Alovisio
e rafforzare il raccordo cloud computing, open data e social media nelle pa.
Mauro Alovisio, 28/04/2012 00:14
Mauro Alovisio
prevedere l'obbligo di pubblicare i dati delle municipalizzate che sono autentiche miniere d'oro per lo sviluppo delle applicazioni, e delle imprese
Mauro Alovisio, 28/04/2012 00:37