Fiscalità Locale

La fiscalità regionale e locale comprende tutti i tributi di competenza delle regioni, dei comuni e delle province. I tributi regionali, in base all’art. 7 della legge n. 42 del 2009, in materia di federalismo fiscale, sono: i tributi propri derivati, istituiti e regolati da leggi statali, il cui gettito è attribuito alle regioni; le addizionali sulle basi imponibili dei tributi erariali; i tributi propri istituiti dalle regioni con proprie leggi in relazione ai presupposti non già assoggettati ad imposizione erariale. I tributi dei comuni e delle province, sono stabiliti dalla legge statale che ne definisce i presupposti, i soggetti passivi e le basi imponibili. Le aliquote di riferimento valide per tutto il territorio nazionale sono fissate dalla legge che, nel rispetto dell’autonomia regolamentare, ne garantisce un’adeguata flessibilità.

 

L’addizionale comunale all’IRPEF è un’imposta che si applica al reddito complessivo determinato ai fini dell’IRPEF nazionale ed è dovuta se per lo stesso anno risulta dovuta quest’ultima. E’ facoltà di ogni singolo comune istituirla, stabilendone l’aliquota e l’eventuale soglia di esenzione nei limiti fissati dalla legge statale.

L’imposta unica comunale (IUC) si basa su due presupposti impositivi: il primo costituito dal possesso di immobili e collegato alla natura e al valore degli stessi e il secondo collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali. La IUC si compone dell’imposta municipale propria (IMU), dovuta dal possessore di immobili, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore. Le abitazioni principali sono escluse sia dall’IMU sia dalla TASI, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 che restano assoggettate a entrambe le imposte.

In caso di contratti di locazione, l'opzione della cedolare secca puo' essere esercitata in relazione a ciascuna unita' immobiliare ad uso abitativo e alle relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione. Sono interessate, quindi, soltanto:

  • le unita' abitative accatastate nelle categorie da A1 a A11 esclusa l'A10 (uffici o studi privati);
  • le relative pertinenze (solo se locate congiuntamente all'abitazione).

La tassazione sostitutiva non si applica agli immobili strumentali o relativi all'attivita' di impresa o di arti e professioni.

In caso di contratti misti, ossia che hanno ad oggetto unita' immobiliari abitative per le quali viene esercitata l'opzione per l'applicazione della cedolare secca e altri immobili per i quali non e' esercitata l'opzione, l’imposta di registro e' calcolata:

  • sui soli canoni riferiti agli immobili per i quali non e' stata esercitata l'opzione;
  • sulla parte di canone imputabile a ciascun immobile in proporzione alla rendita, se il canone e' stato pattuito unitariamente.

Infine, oltre all’addizionale comunale all’IRPEF e alla IUC, sono di competenza dei comuni i seguenti altri tributi:

  • imposta comunale sulla pubblicità (ICP);
  • canone per l'installazione di mezzi pubblicitari (CIMP);
  • tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP);
  • imposta di scopo;
  • imposta di soggiorno;
  • contributo di sbarco.

Per approfondimenti consultare le schede di dettaglio:

IUC - Imposta unica comunale (Imu-Tari-Tasi)
Locazione - Cedolare secca - Requisiti dell'immobile
Altri tributi comunali

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