06/07/2011 - 15:07
Per la prima volta dal dopoguerra scende sotto i mille casi l’anno il numero dei morti sul lavoro. È questo uno dei dati principali emersi dalla presentazione del Rapporto annuale INAIL.
Diminuisce anche la soglia degli incidenti sul lavoro con una contrazione dell'1,9% dei casi denunciati mentre la flessione degli infortuni, dal 2001 al 2010, ha raggiunto il 28,4%. I dati confermerebbero un miglioramento strutturale dell’andamento infortunistico in Italia, dovuto anche all’effetto dell’incorporazione nell’INAIL dell'Ispesl, l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro e dell'Ipsema, Istituto di previdenza per il settore marittimo, cui ha fatto seguito la nascita del “Polo della salute e della sicurezza” con l’obiettivo di una tutela integrata e globale del lavoratore. Non sono invece confortanti le stime dell'Istat sul lavoro nero in Italia: quasi 3 milioni di unità di lavoro che, in base alle valutazioni INAIL, si traducono in circa 165mila infortuni di gravità medio-lieve non denunciati.
Per informazioni:
Inail