Abitudini e stili di vita: gli Italiani e la crisi secondo l’ultimo rapporto Censis

Come l’attuale crisi economica ha modificato i nostri comportamenti e il nostro vivere in comunità. E’ l’oggetto dell’ultimo Rapporto Censis-Coldiretti intitolato “Vivere insieme, vivere meglio”.


Dalla ricerca emerge che un italiano su tre vive a casa dei genitori: il picco massimo fra i 18 e i 29 anni, ma che resta molto elevata anche fra i 30 e i 45 anni.
Anche chi sceglie di lasciare il nucleo familiare, non va però troppo lontano. Oltre la metà degli italiani, infatti,  ha i parenti stretti ad un massimo di 30 minuti a piedi dalla propria abitazione. Questo per ragioni soprattutto economico-sociali;  tornano  i riti, si rinuncia al ristorante ma ci si ritrova nella palestra di quartiere o al bar sotto casa per l’aperitivo (piace a 16 milioni di italiani). Circa 23 milioni di italiani frequentano le “sagre” enogastromomiche, di questi 5 milioni in modo assiduo.

La crisi condiziona anche le abitudini alimentari della pausa pranzo: 7,7 milioni di italiani (il 15%)   durante l’intervello  dell’ora di pranzo  si porta il cibo da casa.
Aumentano le ore trascorse in cucina, soprattutto quelle delle donne che nel corso di un anno passano 21 giorni pieni della loro vita a preparare pranzi e cene (gli uomini si fermano a 8).

C’è una maggiore attenzione a ciò che si mangia ma anche alla necessità di risparmiare: sono aumentate del 6% le vendite di farina,  uova e burro per fare da sé.

Per informazioni:
Censis