Farmaci: confermato l'obbligo di indicare nella ricetta il principio attivo

Le ricette dei medici di base dovranno sempre contenere l'indicazione del principio attivo. Lo stabilisce l'articolo 13 comma 1 del decreto-legge n. 179/2012, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (legge 17 dicembre 2012, n. 221).

Il medico che cura per la prima volta un malato cronico o un paziente per un nuovo episodio di una malattia non cronica, se sono disponibili più medicinali equivalenti, dovrà scrivere nella ricetta rossa del SSN il principio attivo o il nome del farmaco di marca a brevetto scaduto, ma sempre con l'indicazione del principio attivo.

Resta confermato che l’indicazione dello specifico medicinale è vincolante per il farmacista nel caso in cui nella ricetta sia inserita, corredata obbligatoriamente da una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità (di cui all’articolo 11, comma 12, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n.27).

Il farmacista, comunque, potrà consegnare al cliente un medicinale diverso da quello (con denominazione di marca o generica) eventualmente indicato dal medico, soltanto quando la sostituzione sia chiesta dal cliente medesimo. In tal caso, qualora il medicinale chiesto dal paziente abbia un prezzo superiore a quello di rimborso, il paziente è tenuto a corrispondere al farmacista la differenza fra i due prezzi.

Per informazioni:
Ministero della Salute

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