Inps: nuove disposizioni per le collaborazioni a progetto

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la circolare n. 29 dell'11 dicembre 2012, fornisce chiarimenti sulle nuove disposizioni introdotte dalla Legge n. 92 del 28 giugno 2012 in materia di collaborazioni a progetto.

Il documento si sofferma in particolare sui requisiti di ammissibilità di un co.co.pro., così riepilogabili:

  • i rapporti di collaborazione a progetto devono essere riconducibili ad uno o più progetti specifici gestiti autonomamente dal collaboratore, in contrasto con la precedente normativa, per la quale era possibile anche far riferimento a "programmi di lavoro o fasi di esso";
     
  • il progetto deve essere collegato ad un determinato risultato finale ed è richiesta la descrizione del progetto in cui risulti indicato il suo contenuto e il risultato finale che si intende conseguire;
     
  • il progetto può non essere caratterizzato dalla straordinarietà o dall’occasionalità dell’attività svolta rispetto all’attività principale del committente, purchè si distingua sempre e non si confonda mai con essa;
     
  • il progetto non può consistere nello svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi (come, ad esempio, gli addetti alla segreteria o alla vendite).

La Circolare si sofferma anche sul compenso del collaboratore a progetto, che deve essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto e che non può essere inferiore ai minimi salariali applicati al settore in riferimento alle stesse mansioni svolte dai lavoratori subordinati. Pertanto, il compenso minimo del collaboratore a progetto deve far riferimento alla contrattazione collettiva.

Per informazioni:
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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