Accredito dei contributi figurativi per aspettativa per cariche pubbliche elettive

Domanda: 

Come si accreditano i contributi figurativi per aspettativa per cariche pubbliche elettive?

Risposta: 

I contributi figurativi sono riconosciuti ai lavoratori iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) che sospendono il lavoro da aspettativa non retribuita lo svolgimento di cariche pubbliche elettive.

Il beneficio è rivolto a:

  • eletti al Parlamento nazionale;
  • eletti al Parlamento europeo;
  • eletti alle assemblee regionali.

Il beneficio della contribuzione figurativa è previsto anche per coloro che siano chiamati ad altre funzioni pubbliche.
In questo caso il beneficio della contribuzione figurativa è riconosciuto solo per quelle funzioni pubbliche che siano elettive, sebbene anche nella modalità dell’elezione di secondo grado (carica pubblica che, anche se non discende direttamente dalla collettività, trovi tuttavia la sua legittimazione in un'elezione).

La domanda deve essere presentata presso la gestione previdenziale interessata per ogni anno solare o per frazione di esso entro il 30 settembre dell'anno successivo a quello nel corso del quale abbia avuto inizio o si sia protratta l'aspettativa a pena di decadenza.

La domanda si intende tacitamente rinnovata ogni anno salvo espressa manifestazione di volontà in senso contrario solo per i membri del:

  • Parlamento nazionale;
  • Parlamento europeo;
  • assemblee regionali o per i nominati a ricoprire funzioni pubbliche

che in ragione della nomina maturino un diritto a un vitalizio o un incremento di pensione.

La domanda deve essere presentata alla sede Inps territorialmente competente secondo il luogo di residenza dell’interessato.

Alla domanda di accredito figurativo deve essere allegata la seguente documentazione:

  • provvedimento di collocamento di aspettativa da cui si evincano cause dell’aspettativa, data iniziale durata e termine dell’aspettativa, categoria e qualifica del lavoratore al momento del collocamento in aspettativa, eventuali variazioni successive;
  • prospetti delle retribuzioni spettanti al momento del collocamento in aspettativa e adeguati secondo la dinamica salariale e di carriera della qualifica e categoria;
  • è onere dell’interessato produrre i prospetti retributivi redatti dal datore di lavoro. Le sedi territoriali, ricevuti i prospetti, provvedono a trasmetterli alle competenti Direzioni Territoriali del Lavoro (DTL) per la convalida.
    Nel caso in cui non sia possibile ottenere la convalida dalle DTL, le sedi territoriali confrontano la retribuzione prodotta con la contrattazione collettiva applicabile in proprio possesso o che sia stata spontaneamente prodotta dall’interessato o comunque che sia acquisita mediante richiesta delle sedi medesime alle DTL;
  • attestazione dell’organo politico circa le funzioni svolte dall’interessato e la durata delle stesse;
  • documentazione comprovante il versamento della quota a carico del lavoratore ai sensi dell’articolo 38, legge 23 dicembre 1999, n. 488.
Aggiornata il: 
18/05/2017 - 13:50