Arbitro Bancario Finanziario

Domanda: 

Ho una controversia con la mia banca: mi hanno parlato della possibilità di ricorrere all'arbitrato bancario. Vorrei sapere di cosa si tratta.

Risposta: 

L'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema di risoluzione delle controversie tra i clienti e le banche e gli altri intermediari finanziari: si tratta di una procedura stragiudiziale perchè offre un'alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice.

All'Arbitro Bancario Finanziario possono essere sottoposte le controversie che coinvolgono:

  • banche, intermediari finanziari iscritti negli elenchi di cui agli artt. 106 e 107 del Testo Unico Bancario (TUB) nonchè i confidi e i cambiavalute di cui all'art.155 del TUB;
  • Istituti di moneta elettronica (IMEL) che operano in Italia;
  • Poste Italiane per l'attività di Bancoposta;
  • banche e intermediari esteri operanti in Italia.

L'Arbitro Bancario Finanziario può decidere tutte le controversie che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari quali i conti correnti, i mutui, i prestiti personali:

  • fino a 100.000 euro, se il cliente chiede una somma di denaro;
  • senza limiti di importo, se il cliente chiede soltanto l'accertamento di diritti, obblighi e facoltà (ad esempio, quando si lamenta la mancata consegna della documentazione di trasparenza o la mancata cancellazione di un'ipoteca dopo aver estinto un mutuo).

Il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario deve essere preceduto da un reclamo scritto  all'intermediario e devono essere trascorsi non più di 12 mesi dalla presentazione del reclamo stesso.

Alla pagina Il ricorso del sito web Arbitro Bancario Finanziario è possibile verificare se, quando e come fare ricorso: disponibili una guida  e la modulistica.

 

Aggiornata il: 
03/10/2017 - 00:00