Associazioni di Promozione Sociale: forme di lavoro

Domanda: 

Ho costituito un'Associazione di Promozione Sociale. Chi posso assumere? Anche i soci?

Risposta: 

L’articolo 18 della legge 7 dicembre 2000, n. 383 stabilisce che le associazioni di promozione sociale si avvalgono prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali.
Le associazioni possono, inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.
Per poter espletare le attività istituzionali, i lavoratori che facciano parte di associazioni iscritte nei registri hanno diritto di usufruire delle forme di flessibilità dell’orario di lavoro o delle turnazioni previste dai contratti o dagli accordi collettivi, compatibilmente con l’organizzazione aziendale.
Questa legge istituisce un modello diverso da quello previsto in materia di associazioni di volontariato. Per le associazioni di promozione sociale, infatti, la qualifica di socio può essere compatibile con la percezione di una retribuzione da parte dell’associazione.
Anche soggetti che non partecipano all’associazione in qualità di soci possono prestare la loro attività professionale secondo forme contrattuali tipiche come, ad esempio il rapporto di lavoro dipendente, o ad esso assimilato, il rapporto di lavoro a progetto, il rapporto di prestazione d’opera professionale, il rapporto di prestazione d’opera occasionale.
 

Aggiornata il: 
05/04/2017 - 00:00