L'assistenza sanitaria prevista in Italia per gli italiani residenti all'estero

Domanda: 

Il cittadino italiano che risiede all'estero può, in occasione di un breve rientro in Italia, ricevere l'assistenza sanitaria? 

Risposta: 

I cittadini italiani che trasferiscono (o hanno trasferito) la residenza in uno Stato con il quale non è in vigore alcuna convenzione con l’Italia perdono il diritto all'assistenza sanitaria, sia in Italia che all’estero, all’atto della cancellazione dall’anagrafe comunale e della iscrizione all’AIRE, fatta eccezione per i lavoratori di diritto italiano in distacco.

Tuttavia, ai cittadini con lo stato di emigrato ed ai titolari di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani che rientrino temporaneamente in Italia sono riconosciute, a titolo gratuito, le prestazioni ospedaliere urgenti e per un periodo massimo di 90 giorni per ogni anno solare, qualora gli stessi non abbiano una copertura assicurativa, pubblica o privata, per le suddette prestazioni sanitarie.

Per approfondimenti: Ministero della Salute.

 

Aggiornata il: 
19/09/2017 - 14:53