Lavoro. Permessi per lutto, grado di parentela

Domanda: 

Rientra nella casistica dei permessi per lutto la partecipazione al funerale di un parente di terzo grado?

Risposta: 

L'art. 4 della Legge 8 marzo 2000, n. 53 stabilisce che la lavoratrice e il lavoratore hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica.

Disposizioni più vantaggiose possono essere contenute nei contratti collettivi di riferimento. Ad esempio, secondo l'art. 19 del CCNL 06/07/1995 del comparto Regioni Autonomie Locali, il permesso è consentito in caso di lutto per coniuge, parenti entro il secondo grado ed affini entro il primo grado.

Quanto alla parentela, il codice civile (artt. 74-78) si riferisce al vincolo che lega tra loro le persone che discendono da uno stesso stipite. A titolo esemplificativo sono parenti di primo grado i figli e genitori; sono parenti di secondo grado,  fratelli e sorelle, nonni e nipoti (figli dei figli). 
L'affinità è invece il vincolo che unisce un coniuge ai parenti dell’altro coniuge: sono affini di primo grado suoceri, genero e nuora.  

Aggiornata il: 
23/04/2014 - 00:00