Patto di servizio personalizzato (PSP)

Domanda: 

In cosa consiste il Patto di Servizio personalizzato (PSP)?

Risposta: 

Il soggetto in stato di disoccupazione può rivolgersi ai centri per l'impiego e stipulare un patto di servizio personalizzato (PSP), un accordo tra l'operatore del centro per l'impiego e l'utente, dove viene individuato il responsabile delle attività, si definisce il profilo personale di occupabilità, vengono stabilite le attività da compiere per la ricerca di lavoro e la loro tempistica. Il patto prevede anche le modalità per dimostrare al responsabile delle attività che è stata svolta una ricerca attiva di lavoro.

Il patto di servizio e le misure specifiche da proporre alla persona vengono delineate sulla base del suo profilo di occupabilità, cioè la difficoltà ad inserirsi o reinsersi nel mercato del lavoro. La profilazione si compone di due parti:

  • La prima è la cosiddetta profilazione quantitativa, che si effettua automaticamente al momento della registrazione sul portale Anpal, combinando le informazioni anagrafiche (età, sesso, collocazione geografica) e professionali (competenze e esperienze lavorative) fornite dalla persona disoccupata.
  • La seconda parte della profilazione, la cosiddetta profilazione qualitativa, si definisce presso il centro per l'impiego e si conclude con il patto di servizio personalizzato.

Il percorso di attivazione consta di tre momenti:

  • colloquio di accoglienza
  • colloquio di analisi della domanda;
  • stipula del patto di servizio personalizzato.

La ricerca attiva di lavoro riguarda, ad esempio, la partecipazione a laboratori per imparare a redigere un curriculum vitae e ad affrontare un colloquio di lavoro, oppure la partecipazione a iniziative formative o di riqualificazione.

L'utente, con il patto di servizio, si impegna inoltre ad accettare delle offerte di lavoro congrue, cioè rispondenti a precisi parametri che riguardano la coerenza tra l'offerta di lavoro e esperienze e competenze maturate dalla persona, la distanza del luogo di lavoro dal domicilio e i tempi di trasferimento con mezzi di trasporto pubblico, la durata della disoccupazione (dalla presentazione della DID). Per le persone che percepiscono indennità, a questi principi si aggiunge l'entità della retribuzione dell'offerta di lavoro, che deve essere superiore di almeno il 20 % all'indennità percepita nel mese precedente.

Aggiornata il: 
05/01/2018 - 12:03