Residenza: trasferimento in un'abitazione in cui è già presente una famiglia anagrafica

Domanda: 

E' possibile richiedere la residenza in un'abitazione in cui è già presente un'altra famiglia anagrafica?

Risposta: 

Il cittadino che sposta la propria residenza deve denunciare il trasferimento, entro 20 giorni da quando è avvenuto, all'amministrazione comunale. Ciò deve accadere sia nel caso in cui l'utente operi un trasferimento da un altro Comune (richiesta d'iscrizione all'Anagrafe) sia nel caso in cui l'utente cambi abitazione all'interno dello stesso Comune (denuncia all'Anagrafe di cambio di indirizzo).

Trasferimento in alloggio già occupato

Nel caso in cui il trasferimento di abitazione avvenga presso un nucleo familiare già residente, la dichiarazione di cambio di residenza deve riportare le generalità di almeno un componente maggiorenne del nucleo familiare "ospitante" (cognome, nome, luogo e data di nascita), che consente l'iscrizione al medesimo indirizzo (conoscenza del trasferimento / autorizzazione al trasferimento / consenso all'ingresso).

La modulistica prevede, infatti, che il soggetto che effettua la dichiarazione di residenza chiarisca se nell’abitazione, sita al nuovo indirizzo sono già iscritte, delle persone ed indichi se sussistono o non sussistono, rapporti di coniugio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi con i componenti della famiglia già residente, oppure se e quale vincolo sussiste rispetto all'indicato componente della famiglia già residente.

Persone o famiglie che coabitano nello stessa abitazione possono dar luogo, dunque, a due distinte famiglie anagrafiche (distinti nuclei familiari) se tra i componenti delle due famiglie non vi sono vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi.

 

Aggiornata il: 
09/11/2017 - 17:09