Ricorso Anagrafico

Domanda: 

E' possibile presentare ricorso se un Comune rifiuta l'iscrizione di un soggetto nell'anagrafe della popolazione residente?

Risposta: 

E' possibile presentare ricorso gerarchico al Prefetto avverso alcuni atti, non definitivi, adottati dall’Ufficiale di Anagrafe di un Comune.

Il ricorso è ammesso nel caso in cui l'Ufficiale di Anagrafe:

- respinge la richiesta di iscrizione o cancellazione di un soggetto o di una famiglia nell'anagrafe della popolazione residente;

- provvede d'ufficio alla iscrizione nell'anagrafe o trasferisce la residenza;

- rifiuta il rilascio di un certificato anagrafico o rilascia un certificato contenente errori.

E' la Prefettura della provincia in cui ha sede il Comune ad essere competente, a curare l'istruttoria e a decidere sul ricorso avverso il provvedimento. Il ricorso, al quale è possibile allegare ogni eventuale documentazione utile a dimostrare l'effettiva residenza del ricorrente, deve essere presentato, in bollo, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento dell'Ufficiale di Anagrafe.

Spetta al Prefetto, una volta compiuti i necessari accertamenti, decidere se: - respingere il ricorso, se lo riconosce come infondato; - accogliere il ricorso ed annullare o riformare l’atto impugnato.

Contro il provvedimento del Prefetto è ammesso ricorso al giudice ordinario nei tempi e con le modalità indicate dal codice di procedura civile.

Per approfondimenti: Ministero dell'Interno - Ricorsi  dove è possibile scaricare i modelli di ricorso e consultare la normativa di riferimento.

Aggiornata il: 
23/07/2014 - 16:37