DOMANDA
Sono il padre di un ragazzo disabile di 11 anni, e volevo inviarvi un quesito/segnalazione riguardo ai parcheggi a pagamento e ai posti riservati ai disabili a Canazei in Trentino.
Sono da poco rientrato dalle ferie in Val di Fassa, mi sono recato a visitare la cittadina di Canazei, e ho avuto modo di notare che a fianco dei posti a pagamento (con striscia blu) mancavano completamente i posti
riservati ai disabili. Tali posti sono ubicati in due zone differenti, sono più di 50 nella piazza a fianco i giardini, e una trentina nella via di fronte al Comune.
Sono andato a chiedere spiegazioni all'Ufficio della Polizia Municipale, ma il vigile presente, anche se gentilissimo, ha affermato testualmente che: "non esiste nel Codice della Strada una norma dei posti riservati nei
parcheggi a pagamento".. e che a Canazei i posti riservati erano più che sufficienti in base alla popolazione... (che però d'estate quintuplica!).
Ho provato ad insistere, ma dopo un po' ho lasciato perdere, volevo quindi chiedervi conferma dell'esistenza di questa norma (sono convinto che esiste, ma il vigile era così convinto...), di quale articolo del Codice
della Strada si tratta, e se potevate eventualmente contattare il Comune per cercare di capire come mai questa norma non è oltre che rispettata a quanto pare nemmeno conosciuta dai Vigili... (e visto che io come comune
cittadino non ho ottenuto assolutamente nulla).
RISPOSTA
Gentile utente,
per quanto concerne il numero dei posti da mettere a disposizione dei detentori del contrassegno di circolazione e sosta veicoli a servizio di persone con disabilità, il DM n. 236/1989, al punto 8.2.3,"Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche":
"Nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a m 3,20, e riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili".
Tale criterio è ripreso nel Decreto Presidente Repubblica 24 luglio 1996, n. 503, "Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici", che, all'art. 11 punto 5 si esprime come segue:
"Nell'ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno 1 posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili"
Questo significa che se si sono 50 parcheggi, uno deve essere riservato ai detentori del contrassegno e 49 agli altri utenti.
Se i parcheggi sono 20, uno deve essere riservato ai detentori del contrassegno e 19 agli altri.
Se i parcheggi sono 70, due devono essere riservati ai detentori e 68 agli altri.
I Comuni devono, quindi, assicurare appositi spazi riservati ai veicoli delle persone con disabilità, sia nei parcheggi gestiti direttamente o dati in concessione, sia in quelli realizzati e gestiti da privati.
Infine una precisazione, che per il futuro potrà esserle utile, è necessaria sui posteggi delimitati da segnaletica blu a pagamento.
La Nota Ministero Infrastrutture e Trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri - Direzione Generale per la Motorizzazione 6 febbraio 2006, Prot n. 107 ha espressamente dichiarato quanto segue:
"Non vi è dubbio, a parere di questo Ufficio, che non si possa chiedere il pagamento di una tariffa oraria a chi, trovando occupato lo stallo a lui appositamente riservato, ne occupi un altro, peraltro non adeguatamente attrezzato a soddisfare in pieno le sue esigenze, potendosi imputare tale disagio anche ad una mancata previsione, da parte dell'Ente proprietario, di un maggior numero di stalli riservati"
(1 Ottobre 2009)
Aggiornata il 21/12/2009 da SuperAbile