Domanda
Sono un Tecnico dei Servizi Sociali e sto studiando da alcuni mesi Scienze dell’Educazione (ho appena 19 anni), ho quindi avuto personalmente e “professionalmente” a che fare con diversi bambini autistici.....
Risposta
DOMANDA
Ciao grandissimi! un sito bellissimo!!! Io svolgo dei normali corsi di gioco-arrampicata per bambini in una palestra. Da un paio di settimane � arrivato un bambino autistico di 8 anni particolarmente compromesso
comunicativamente (sa dire si e no e anche il mio nome!), a volte con la madre a volte con l?educatrice. Il primo giorno si � messo l?imbrago ed � andato su di qualche metro per poi restare tranquillamente appeso per un
po?. La volta seguente non si � messo l?imbrago e ha corso per pi� di mezz?ora, una volta ambientato si � sdraiato ed ha osservato gli altri salire (ma di mettersi l?imbrago non c?era verso). La terza ed ultima volta era
tranquillissimo, purtroppo io avevo appena subito un?operazione e quindi non gli ho neanche chiesto se voleva provare a mettersi l?imbrago perch� io per primo non avrei potuto, si � avvicinato a me ed ha osservato molto chi
andava in alto.
Ho quindi avuto molto tempo per parlare con la madre e per farmi amico lui, a giorni mi chiamer� l?educatrice la quale ha intenzione di attivare un progetto con la sua scuole e i due relativi bambini autistici.
Mi scuso per quanto mi sono dilungato ed arrivo al punto.
Io sono un Tecnico dei Servizi Sociali e sto studiando da alcuni mesi Scienze dell?Educazione (ho appena 19 anni), ho quindi avuto personalmente e ?professionalmente? a che fare con diversi bambini autistici. Ma questa �
un?altra cosa.
Quindi vi chiedevo un parere:
1) ovviamente immagino che la numerazione delle scarpette di arrampicata (di solito strettissima) debba essere in modo che la scarpa sia confortevole (considerando che gli autistici tendono a togliersi persino le scarpe
?sociali?).
2) per invogliarlo ad arrampicare potrebbero tornarmi utili giocoleria e magia?
3) cosa ne pensate di vie con prese colorate?
4) dopo i primi passi, � meglio come si fa solitamente fare vie con un grado leggermente pi� alto rispetto al suo, o � meglio fargli fare vie che possa tranquillamente finire a vista?
5) ci sono letture interessanti a riguardo?
Grazie per un eventuale risposta (e quindi l?eventuale pazienza di aver letto tutta la lunghissima mail!!!) e buon lavoro!!
RISPOSTA
Gentile utente,
innanzitutto la ringraziamo per gli apprezzamenti sul nostro Portale, che stiamo cercando di rendere sempre pi� ricco ed interessante nei contenuti.
Abbiamo letto con grande attenzione la sua e-mail, ma i pareri richiesti implicano competenze specifiche sulla patologia dell?autismo e sulla condizione personale del bambino, che esulano dal tipo di informazioni che
possiamo fornire.
In queste situazioni � opportuno, infatti, rivolgersi a coloro che seguono l?interessato da un punto di vista socio-sanitario-riabilitativo, ovvero medici, operatori, terapisti; tali figure professionali, insieme ai
genitori, conoscendo il bambino possono guidarla pi� facilmente ad individuare la metodologia pi� adatta per coinvolgerlo nell?attivit� sportiva.
Le suggeriamo, inoltre di approfondire il tema dell?autismo sui seguenti Siti Internet:
www.autismo.news.it
www.autismoitalia.org
Infine, riteniamo che possa essere di suo interesse contattare UISP - Unione Italiana Sport per Tutti, che si occupa proprio di attivit� sportive per persone con disabilit�. All?interno del Sito Internet
http://uisp.it potr� reperire i riferimenti della sede a lei pi� vicina.
(29 Dicembre 2006)
Aggiornata il 29/12/2006 da SuperAbile