Come viene conteggiata l'anzianità contributiva del lavoratore dipendente pubblico con contratto part time?
Per tutti gli iscritti all'INPDAP gli anni di servizio a tempo parziale sono utili per intero ai fini del diritto al trattamento di quiescenza e previdenza.
Ai fini della misura gli anni ad orario ridotto vanno ricondotti ad anni interi moltiplicando gli stessi per il coefficiente risultante dal rapporto tra orario settimanale di servizio ridotto ed orario di servizio a tempo
piento; conseguentemente, l'anzianità contributiva ai fini della determinazione dell'ammontare del trattamento previdenziale è pari alla proporzione esistente tra orario di lavoro effettivamente svolto e quello
full-time.
Per la base di calcolo si considerano le retribuzioni previste per la corrispondente posizione di lavoro a tempo pieno. In pratica: 2 anni di servizio part-time al 50% valgono 2 anni per il raggiungimento dei requisiti
previsti per il collocamento a riposo, ma valgono 1 anno ai fini dell'anzianità contributiva. Il calcolo viene effettuato consideranto la retribuzione corrisposta come nel caso di servizio a tempo pieno.
Per approfondimenti: INPDAP
Aggiornata il 18/04/2012 da FormezPA