Legge 26 marzo 2010 n. 42 «Interventi urgenti concernenti enti locali e regioni»

Domanda

Esiste una norma recente che prevede una riduzione del contributo ordinario di base agli enti locali?

Risposta

I commi da 183 a 187, dell’articolo 2, della Finanziaria 2010 (Legge 23 dicembre 2009, n. 191) come modificati dal Decreto Legge 25 gennaio 2010 n. 2 convertito dalla Legge 26 marzo 2010, n.42, prevedono la riduzione del contributo ordinario di base agli enti locali. In particolare il comma 183 stabilisce una riduzione per gli anni 2010, 2011 e 2012 in misura pari, rispettivamente, a 1, 5 e 7 milioni di euro per le province e a 12, 86 e 118 milioni per i comuni. La riduzione viene effettuata con decreto del Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro dell’Economia.
La norma ha previsto per il 2010, l'applicazione del taglio dei trasferimenti a tutti gli enti locali in proporzione alla popolazione residente, a prescindere dallo svolgimento di elezioni amministrative. Per il 2011 e il 2012 la riduzione viene operata esclusivamente per gli enti per i quali avrà luogo il rinnovo dei consigli. Sulla base di dati del 2007 si stima che i Comuni che andranno a rinnovo nel 2011 dovrebbero essere 1211 e circa 856 nel 2012. Il comma 184 della già citata Legge dispone una riduzione del 20 per cento del numero dei consiglieri comunali e provinciali che opera a partire dal 2011 per gli enti che vanno al rinnovo. Viene stabilito, inoltre, che ai fini della riduzione del numero dei consiglieri comunali e provinciali non sono computati il sindaco e il presidente della provincia. E' altresì previsto l'obbligo per i comuni che vanno al rinnovo a partire dal 2011 di sopprimere una serie di organismi (difensore civico, circoscrizioni di decentramento, direttore generale e consorzi di funzioni tra enti locali).

Aggiornata il 03/01/2012 da FormezPA

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