Come sono definiti i criteri per l'assegnazione del marchio Ecolabel?
I criteri ecologici di assegnazione del marchio Ecolabel sono definiti - su mandato della Commissione Europea - dal CUEME (Comitato dell’Unione Europea per il Marchio Ecologico), tramite l’istituzione di un gruppo di lavoro - specifico per ogni prodotto/servizio - costituito dagli Organismi Competenti dei Paesi membri e da tutte le parti interessate (industria, fornitori di servizi, PMI, artigiani e rispettive organizzazioni professionali, sindacati, venditori, importatori, associazioni ambientaliste e organizzazioni per la tutela dei consumatori). I criteri possono essere aggiornati periodicamente (ogni 3-5 anni) in modo da farli corrispondere ai nuovi livelli di eccellenza in termini di prestazioni ambientali (conseguiti - tipicamente - attraverso innovazione tecnologica) e sono sempre sviluppati tramite la metodologia LCA (Life Cycle Assessment) che rileva tutti i possibili impatti ambientali del prodotto/servizio durante il suo ciclo di vita, dall’estrazione delle materie prime fino alla fase di smaltimento/recupero. Gli aspetti ambientali considerati sono: qualità dell’aria e dell’acqua, protezione del suolo, riduzione dei rifiuti, risparmio energetico, gestione delle risorse naturali, prevenzione del riscaldamento globale, protezione dello strato di ozono, sicurezza ambientale, inquinamento acustico e biodiversità.
Per approfondimenti sull'Ecolabel Europeo.
Aggiornata il 04/04/2012 da FormezPA