Esiste una norma che stabilisce le dimensioni dei garage privati?
Il Decreto Ministeriale del 02 aprile 1968, n.1444 "Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza tra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell’art. 17 della Legge 6 agosto 1967, n. 765", ha fissato per la prima volta le dotazioni minime di spazi da destinarsi a parcheggi, introducendo l’obbligo di riservare a parcheggio una quota di superficie delle nuove costruzioni (concessioni edilizie rilasciate dopo il 1968).
Successivamente, nel 1989, questo standard è stato portato a 1 mq di parcheggio per ogni 10 mc di costruzione. Proprio in questo senso, si è mossa la Legge 24 marzo 1989, n.122 (Legge Tognoli). La legge Tognoli prevede, infatti, che sia adibito a parcheggio privato almeno 1/10 della volumetria dell'edificio. Nelle costruzioni private la definizione delle dimensioni del parcheggio è lasciata alle necessità del costruttore o alle richieste del cliente.
Generalmente i regolamenti comunali fissano un'area di parcheggio ed una larghezza minima: si rende quindi necessario esaminare il regolamento edilizio comunale di riferimento. Le norme non prevedono una misura "obbligatoria" per i parcheggi auto "privati", non esistono "misure minime" per stalli privati che possono essere decise secondo la convenienza e "il buon senso".
Aggiornata il 30/12/2011 da FormezPA