Vorrei avere informazioni circa il Libro unico del lavoro
I datori di lavoro privati, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico, devono istituire e tenere il Libro unico del lavoro, sul quale devono essere iscritti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati
e continuativi (con o senza progetto) e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo.
Il Libro unico del lavoro ha la funzione essenziale di documentare a ogni singolo lavoratore lo stato effettivo del proprio rapporto di lavoro e agli organi di vigilanza lo stato occupazionale dell'impresa.
Il Libro unico del lavoro è tenuto e conservato, in alternativa, presso: la sede legale dell'Impresa; lo studio dei consulenti del lavoro o di altro professionista abilitato; i servizi e i centri di assistenza
delle associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle altre piccole imprese, anche in forma cooperativa.
Le modalità di tenuta del Libro unico sono: elaborazione e stampa meccanografica su fogli mobili, preventivamente numerati in ogni pagina e vidimati dall'INAIL o da soggetti abilitati; a stampa laser, con
autorizzazione preventiva dell'INAIL alla stampa e alla generazione della numerazione automatica; modalità informatica su supporti magnetici, a condizione che ogni singola scrittura costituisca documento informatico
e sia collegata alle registrazioni in precedenza effettuate, oppure con sistemi di elaborazione automatica dei dati che garantiscano la consultabilità dei dati in ogni momento, l'inalterabilità e l'integrità dei
dati, nonché la sequenzialità cronologica delle operazioni eseguite, nel rispetto delle regole tecniche stabilite dal Codice dell'Amministrazione digitale. Questa modalità di tenuta è sottratta agli obblighi di
vidimazione e autorizzazione dell'INAIL. Prima della messa in uso, deve essere fatta comunicazione scritta alla Direzione provinciale del lavoro.
Per approfondimenti si veda la pagina del Ministero del Lavoro
Aggiornata il 23/01/2012 da FormezPA