Maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli

Domanda

Quali sono le tutele previste dall’ordinamento per i maltrattamenti verso i fanciulli?

Risposta

I rapporti presi in considerazione dal reato di maltrattamenti in famiglia, art. 572 C.P., non sono esclusivamente quelli familiari ma anche quelli di fatto instaurati tra soggetto attivo e soggetto passivo del reato e quelli conseguenti ad ogni tipo di affidamento per ragione di educazione, cura, vigilanza, custodia, esercizio di una professione o di un’arte.

I rapporti di fatto sono presi in considerazione dall’ordinamento esclusivamente per il minore di quattordici anni, anche se essi devono avere una certa continuità per poter consentire quella reiterazione di atti che è elemento essenziale per la sussistenza del reato.

 La condotta può consistere tanto in azioni che in omissioni o in atti dell’una o dell’altra categoria; non è necessario che i singoli atti siano qualificabili di per se come reati. E’ però sempre necessario che si tratti di una molteplicità di atti.

 Per la sussistenza dell’elemento soggettivo del reato non è necessario un dolo specifico ma basta un dolo generico e cioè la consapevole volontà di maltrattare il soggetto passivo qualunque sia il fine che ha mosso l’agente.

Aggiornata il 01/02/2012 da FormezPA

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