Infortunio sul lavoro: cosa fare in caso di ricaduta dopo la guarigione

Domanda

E' possibile riaprire un infortunio dopo aver ripreso regolarmente a lavorare a causa di una ricaduta? Nel caso sia possibile quale è la procedura?

Risposta

Quando il lavoratore infortunato guarisce, il medico legale valuta se dall'infortunio sono residuati postumi permanenti. L' INAIL comunica all'infortunato il grado di menomazione accertato mediante invio di apposito provvedimento e separatamente provvede all'indennizzo dell'infortunato.
La rendita, qualora l'infortunato ne abbia maturato il diritto a causa di una menomazione permanente indennizzabile, può essere pagata:

- in contanti presso un ufficio postale o presso uno sportello bancario;
- con accreditamento su c/c postale o libretto postale;
- con accreditamento su c/c bancario o libretto bancario.

La forma di pagamento con assegno circolare non è più prevista.

Se non si è soddisfatti della decisione contenuta nel provvedimento INAIL:

- per opposizioni e revisioni è preferibile rivolgersi agli Enti di patrocinio che esercitano assistenza gratuita ai lavoratori.

Se dopo un po' di tempo dalla guarigione c'è una ricaduta:

- il lavoratore informa il datore di lavoro sull'impossibilità di proseguire il lavoro a causa dell'infortunio occorso in precedenza e, dunque, può chiedere di essere visitato presso l'ambulatorio dell'INAIL;
- il lavoratore può anche presentare il certificato del medico di base con cui si attesta l'avvenuta ricaduta, con tutti i riferimenti dell'infortunio pregresso.

È consigliabile effettuare entrambi gli adempimenti. La conseguenza diretta della riapertura dell'infortunio è lo stato di temporanea inabilità lavorativa. 

 

Aggiornata il 10/01/2012 da FormezPA

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