Nelle vicinanze della mia abitazione è presente un esercizio pubblico e gli avventori a fine serata si soffermano in strada disturbando il mio riposo notturno con schiamazzi e grida. Cosa posso fare per difendermi dall'inquinamento acustico?
Le situazioni di disturbo, in ambiente esterno, riconducibili a schiamazzi oppure a rumorosità legata ad abitudini comportamentali poco civili, o all’interno di un ambiente abitativo, relative alla rumorosità non connessa ad attività produttive, commerciali, professionali o assimilabili, sono regolamentate dall’art. 659 del codice penale, “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”, il quale dispone quanto segue: "Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a euro 309. Si applica l'ammenda da euro 103 a euro 516 a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell'autorità".
Per segnalare tali situazioni e richiedere un intervento occorre rivolgersi alle competenti Autorità (Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri).
Aggiornata il 30/12/2011 da FormezPA