Scuola e Ricerca. La Fondazione per il merito

Domanda: 

Nell'ambito della scuola e della ricerca esistono politiche per la promozione del merito?

Risposta: 

Si. E' stata istituita la Fondazione per il merito (nuova denominazione di “Fondazione Articolo 34”) per la realizzazione degli obiettivi di pubblico interesse del Fondo per il merito degli studenti universitari per promuovere la cultura del merito e la qualità degli apprendimenti nel sistema scolastico e universitario. I membri fondatori sono il MIUR e il MEF, ai quali è attribuita la vigilanza sulla stessa Fondazione.

Entro il 30 aprile di ogni anno, la “Fondazione Articolo 34” – sentita la Conferenza Stato-regioni (previsione inserita durante l’esame alla Camera) – bandisce almeno 400 borse di studio nazionali, ciascuna del valore di € 15.000 annui, destinate a studenti capaci, meritevoli e privi di mezzi, finalizzate a favorirne l’iscrizione a corsi di laurea, o di laurea magistrale a ciclo unico nelle università statali, o a corsi di diploma accademico di primo livello nelle istituzioni statali dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), anche aventi sede diversa da quella della residenza anagrafica del nucleo familiare dello studente.

Per il finanziamento delle borse di studio per il merito e la mobilità, sono attribuiti alla Fondazione € 6 mln per il 2017, € 13 mln per il 2018 ed € 20 mln dal 2019.

Sono ammessi a partecipare al bando gli studenti iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di II grado che soddisfano congiuntamente i seguenti requisiti di reddito e di merito:

  • possesso, alla data di emanazione del bando, di un Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore o uguale a € 20.000. Il valore ISEE può essere aggiornato con cadenza triennale con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, a seguito del monitoraggio dell’attuazione e dell’efficacia dell’istituto introdotto;
  • medie dei voti relativi a tutte le materie ottenuti negli scrutini finali del terzo e quarto anno del percorso di istruzione secondaria di secondo grado, nonché negli scrutini intermedi del quinto anno, purché effettuati entro la data di scadenza del bando, uguali o superiori a 8/10;
  • punteggi riportati nelle prove di italiano e matematica somministrate dall’INVALSI ricadenti nel primo quartile (evidentemente, in ordine decrescente) dei risultati della regione ove ha sede la scuola frequentata.

Per maggiori informazioni si rimanda alla Gazzetta Ufficiale.

Aggiornata il: 
10/04/2017 - 09:52