Sospensione e Ritiro della Patente Nautica

Domanda: 

 

Quali sono i casi di sospensione e ritiro della patente nautica?

Risposta: 

 

La sospensione da parte dell’autorità che ha provveduto al rilascio avviene nel caso in cui vengano a mancare i requisiti di idoneità sia fisici che psichici.

In questo caso il recupero della stessa dovrà avvenire previa visita medica e certificazione della presenza delle condizioni fisiche e mentali necessarie per condurre il mezzo nautico.

Le patenti nautiche possono essere ritirate dall'autorità marittima o della navigazione interna del luogo per un tempo dai 3 ai 6 mesi anche in caso di:

• conduzione e comando dell’unità in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanza stupefacenti;

• atti di imprudenza o imperizia che mettono a rischio l’incolumità pubblica e possono recare danni;

• su richiesta del prefetto per motivi di pubblica sicurezza.

La sospensione avviene in caso di inizio di procedimento penale per delitti di omicidio colposo, lesioni gravi o gravissime colpose, derivanti dalla violazione delle norme sul comando delle unità da diporto e delle navi o per i delitti contro l'incolumità pubblica previsti dal libro II, titolo VI, del codice penale o per i delitti previsti dalla parte terza del codice della navigazione.

La revoca (ritiro) delle patenti dall'autorità che l'ha rilasciata avviene nel caso in cui il titolare non sia più in possesso, con carattere permanente, dell'idoneità fisica e psichica.

Qualora la revoca della patente sia intervenuta per perdita dei requisiti morali, l'interessato può conseguire una nuova abilitazione dopo aver ottenuto il provvedimento di riabilitazione.

Qualora la revoca della patente di categoria A o B sia intervenuta per perdita dell'idoneità neuro-motoria, l'interessato ha facoltà di conseguire senza esami la patente di categoria C, previo accertamento del possesso dei requisiti di idoneità di cui all'articolo 36.

Aggiornata il: 
13/06/2018 - 13:18