Università: la normativa sui Crediti Formativi

Domanda: 

Cosa sono i Crediti Formativi Universitari (CFU)?

Risposta: 

Il Credito Formativo Universitario (spesso abbreviato in CFU) è stato introdotto in Italia con il Decreto Ministeriale 3 novembre 1999, n.509 e indica una modalità utilizzata nelle università italiane per misurare il carico di lavoro richiesto allo studente.

Successivamente il Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n.270  ha precisato che ad ogni esame universitario è associato un certo numero di CFU che ne stima l'impegno richiesto. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di lavoro (indipendentemente dal fatto che queste siano svolte come studio personale o come frequenza a laboratori o lezioni).

La quantità media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente a tempo pieno é convenzionalmente fissata in 60 crediti. Per conseguire la laurea o la laurea magistrale lo studente deve conseguire rispettivamente 180 crediti e ulteriori 120.

Il riconoscimento totale o parziale dei crediti acquisiti da uno studente ai fini della prosecuzione degli studi in un altro corso della stessa università oppure nello stesso o altro corso di un'altra università, compete alla struttura didattica che accoglie lo studente, con procedure e criteri predeterminati stabiliti nel Regolamento didattico di ateneo.

Infine è bene sapere che i crediti sono trasferibili attraverso il sistema "ECTS" (European Credit Transfer System) per consentire una semplificazione del riconoscimento di esami sostenuti in altre università italiane o europee (ad esempio nell'ambito del programma Erasmus).

 

Aggiornata il: 
12/04/2017 - 11:25