Voto domiciliare

Domanda: 

I malati intrasportabili possono votare a domicilio?

Risposta: 

La normativa italiana prevede che anche i cosiddetti ''disabili intrasportabili'' possano essere ammessi al voto domiciliare.  Per avere tale possibilità il cittadino dovrà inviare tra il quarantacinquesimo e il trentesimo giorno antecedente la data della votazione, una richiesta scritta all'ufficio elettorale del comune nelle cui liste elettorali è iscritto.

Nella richiesta, in carta libera, deve essere attestato "il motivo per il quale si chiede di esprimere il voto presso la propria dimora e la comunicazione dell'indirizzo completo presso il quale si intende essere ammessi al voto".  Alla richiesta dovranno essere allegate anche una copia della tessera elettorale, una copia del certificato rilasciato dalla commissione medica (di cui all'articolo 4 della LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104) dal quale risulti l'esistenza della minorazione e un certificato del medico di base in cui si dichiara la persistenza della situazione di gravità e che l'elettore è impossibilitato ad allontanarsi autonomamente dalla propria dimora (con indicazione della motivazione).

Nel caso in cui l'elettore abiti in un comune diverso da quello d'iscrizione nelle liste elettorali, la domanda va inviata comunque al sindaco del comune d'iscrizione, che poi provvederà a comunicare il nominativo del richiedente al sindaco del comune in cui si trova l'elettore e nel quale avverrà la raccolta del voto a domicilio. Il sindaco, una volta ricevuta comunicazione della presenza del cittadino nel suo territorio, provvederà a comunicare la richiesta al presidente dell'ufficio elettorale di sezione nella cui circoscrizione è ubicata la dimora dell'elettore. Il presidente della sezione elettorale ne prenderà nota all'atto della costituzione del seggio.

Riferimenti normativi:

Legge 7 maggio 2009, n. 46

Aggiornata il: 
09/11/2017 - 00:26